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Critica de Il giornale: RIS Roma parodia di CSI

Non sono i delitti ad essere imperfetti. Sono le indagini dei Ris di Canale 5 a non avere né capo né coda. E non solo quelle.


Un articolo uscito su Il Giornale e’ molto critico su RIS Roma, definendolo una brutta copia di CSI.

Per quanto non sia possibile negare che le atmosfere siano una improbabile scopiazzatura di CSI, l’articolo sembra a tratti davvero troppo duro.

I Ris di Roma sembrano la parodia di Csi

Non sono i delitti ad essere imperfetti. Sono le indagini dei Ris di Canale 5 a non avere né capo né coda. E non solo quelle. Prodotta dallo Taodue (quella di Distretto di Polizia e di un sacco di altri prodotti fortissimi), la nuova serie sui carabinieri del reparto investigazioni scientifiche, da quest’anno ambientata a Roma, sembra la parodia di Csi. Per tutta la puntata di giovedì abbiamo atteso invano l’ingresso in scena della Premiata Ditta.

Facce romanissime, (basti pensare a uno dei protagonisti, il bravo e spiegazzato Fabio Troiano che interpreta il tenente Daniele Ghirelli), infilate in una realtà Usa da anno 2020. Uffici avveniristici, apparecchiature fantasmagoriche (quando mai ne hanno avute in dotazione di simili i nostri Carabinieri?), camici lindi, minuti contati. Prima che arrivino al colpevole, infatti, di solito schiattano un numero impressionante di vittime.
Nella serie hanno infilato anche un’attrice orientale, Jun Ichikawa (il tenente Flavia Ayroldi) per dare meglio la sensazione che fuori, la scena del crimine sia una multietnica Miami anziché la Roma del quartiere Trastevere. E poi i ritmi serrati che i detective tv italiani non reggono, dialoghi che in America mai si sognerebbero di usare, staticità e lentezze imperdonabili per gli agenti capitanati da Horatio Caine (David Caruso). Gli italiani non vanno forte sul poliziesco d’azione, c’è poco da fare. Non si sa come mai ma, a un certo punto, la trama si slabbra, l’interpretazione non regge, le scene clou prendono una china ridicola.

La grande forza di Distretto di Polizia (uno, due, centoventiquattro…) è sempre stata quella di rimanere romana, di enfatizzare la romanità dei suoi protagonisti, della sua sceneggiatura, della sua scenografia. Di non chiedere a Ricky Memphis acrobazie improbabili, di non mettere l’ispettore Ardenzi (Luca Tirabassi) in un laboratorio di criminologia del Miami-Dade, di non inventarsi che il commissario Giulia Corsi (Claudia Pandolfi) possa, dal Decimo Tuscolano, essere una collaboratrice dei «federali» degli Stati Uniti. I Ris sono un Distretto di polizia lanciati in un esperimento made in Usa, senza essere made in Usa. E il risultato è un’accozzaglia un po’ improbabile che non fa altro che sottolineare che noi italiani faremmo meglio a tenerci alla larga dai polizieschi d’azione scimmiottando gli americani.

Commenti dei lettori

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  • annapia

    17 Apr 2010 - 07:02 - #1
    0 punti
    Up Down

    io credo ke RIS sia iltelefilm piu bll ke la mediaset abbia trasmesso….io lo vedo dalla prima serie ed ora è diventato il mio preferito….nn vedo l’ora ke lo ritrasmessero……W RIS, e sopratu

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