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La produttività mitica dell'Agricoltura industriale

Ma davvero l'agricoltura industriale è così produttiva??

Se al posto del lavoro umano si mette in conto l’energia,le risorse naturali ei prodotti chimici, l’agricoltura industriale non ha una produttività superiore all’agricoltura tradizionale o biologica.

Il passaggio dalla seconda alla prima rappresenta anche una divisione per sessantasei della produttività!

Questa analisi, fondata su uno studio apparso nella rivista Scientific American che ha confrontato le politiche tradizionali e le monoculture tradizionali, mostra che le prime producono 100 unità alimentari per 5 unità di fattori della produzione mentre le seconde per produrre le stesse 100 unità alimentari hanno bisogno di 300 unità produttive!

Le 295 unità sprecate col sistema industriale potrebbero fornire 5900 unità alimentari con la policoltura = l’agricoltura industriale è una ricetta più destinata ad affamare la gente che a nutrirla!

Un argomento classico usato dai difensori dell’ agricoltura industriale, della rivoluzione verde ieri e degli OGM oggi, è che solo l’agricoltura e l’allevamento intensivi possono soddisfare i bisogni di una popolazione in continua crescita.

Ora, dato che il fattore limitante non è il lavoro umano ma le risorse produttive, è la produttività rapportata alle risorse e non il lavoro che costituisce la misura adeguata :una divisione per il sessanta non è certo una strategia efficace per nutrire il mondo.

In contrasto con il mito tenuto in piedi dal rapporto della FAO, approfonditi studi comparativi su 22 sistemi diversi di coltivazione del riso hanno dimostrato che i metodi indigeni sono più redditizi in termini di produzione, lavoro e energia.

Per quanto riguarda la produttività alimentare, l’agricoltura industriale è deficiente confrontata coi sistemi agricoli durevoli i cui fattori produttivi sono direttamente ricavati dalla biodiversità dell’azienda.

Il confronto della produttività dell’ agricoltura industriale è falsato non solamente perché tutti fattori risorse,energia ecc. non sono messi in conto. Ma anche perché è valutata solo una parte della produzione, ad esempio i cereali.

LA PRODUTTIVITA’ DEI PICCOLI CONTADINI - Vandana Shiva - La Fierucola 2003- Edizioni i quaderni di Ontignano

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