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L'italia è un paese ricco di risorse energetiche

parte quarta

«Vorrei farti un’ultima domanda. Chi realizza interventi di
razionalizzazione energetica a sue spese farà senza dubbio ricorso al
sistema creditizio per finanziare gli investimenti, ma ciò gli consentirà
di avere margini di azione limitati. Il numero delle opere che sarà in
grado di realizzare contemporaneamente non potrà essere molto alto». «Per
superare questo limite, la proprietà di ogni impianto di razionalizzazione
energetica può essere ceduta ad apposite “società veicolo” che hanno la
durata temporale del suo pay back. Di queste società l’energy service
company continuerebbe naturalmente a possedere una quota. Un’altra può
essere sottoscritta dal cliente e le rimanenti vengono messe in vendita
dalla banca d’appoggio a risparmiatori che non si accontentino di ottenere
soltanto un rendimento economico dai loro capitali, ma intendano anche
investirli in opere con una valenza ecologica. A remunerare il capitale
sarebbe infatti la riduzione dell’effetto serra attraverso il risparmio
energetico. Con rendimenti verificabili, stabili nel tempo e sicuramente
più interessanti di tanti altri che vengono proposti in questi tempi di
instabilità finanziaria».

Tratto dal libro di prossima pubblicazione: Maurizio Pallante, Un futuro
senza luce?, Editori Riuniti, Roma, marzo 2004