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Luigi Veronelli

Fondatore e membro della Giuria del Premio Letterario Internazionale Nonino, “Risit d’Aur”.

“Ma sopra tutto
nel buon vino ho fede,
e credo che sia salvo
chi gli crede”

Luigi Pulci:
Il Morgante Maggiore
- canto XVIII - 113

Luigi Veronelli (Milano, 2 febbraio 1926 - Bergamo, 29 novembre 2004)

 

Segue studi classici e di filosofia. Come editore, nel 1956 pubblica tre riviste, ciascuna leader nel proprio campo: I Problemi del Socialismo (con preciso riferimento alla linea politica di Lelio Basso), Il Pensiero (rivista filosofica neotrascendentalista di Giovanni Emanuele Bariè) e Il Gastronomo (filosofico-gastronomica). Il successo di quest’ultima lo conferma nella sua attività di enogastronomo, suggellata dal decisivo incontro con Luigi Carnacina, maître di fama e bravura leggendaria. Si forma alla sua “scuola” e collabora strettamente con lui per più di dieci anni.
 
Gli scritti in suo ricordo 

Il Giorno, quotidiano, è la prima importante testata cui collabora per più di vent’anni, dal 1959; da allora si aggiungono molte altre collaborazioni (sia italiane - oltre a quelle specializzate, Corriere della Sera, Class , Il Sommelier, Carta, Panorama, Epoca, Amica, Capital, Week End, L’Espresso, Sorrisi e Canzoni TV - sia straniere Travel e Wine Spectator americane, Decanter, inglese, Gran Riserva ed Enciclopedia del Vino, spagnole, The European europeo).
Gli argomenti, lo stile, polemico e provocatorio, lo portano quasi subito alla popolarità, così che scrive numerosi volumi sia come autore per sé solo, sia in collaborazione con Luigi Carnacina e con Gianni Brera (si veda la meditata biografia I 107 Titoli di Veronelli pubblicata nel 1986 dall’Edizioni Mediolanum).

Varie, importanti, rubriche televisive di enogastronomia ne aumentano la fama (di grande ascolto, in particolare, A tavola alle 7 realizzata e condotta per sette anni, sul primo canale).
Nel 1979, il suo Viaggio Sentimentale nell’Italia dei Vini, serve al lancio del terzo canale televisivo e realizza l’aggiornamento, provocatorio e di denuncia, della viticoltura italiana.
Compie studi e ricerche approfonditi sui problemi dell’enologia e della gastronomia. Ne nascono L’Archivio Storico dell’Enologia Italiana, una serie di volumi dedicati ai Vignaioli Storici (in ciascuno v’è la storia delle famiglie che hanno reso grande il vino italiano, “commentata” dai fotografi più noti) e i vari Cataloghi dei Vini d’Italia, dei Vini del Mondo, degli Spumanti e degli Champagnes, delle Acqueviti e degli Oli extra-vergine.

Nei primi anni 80 crea L’Etichetta. È stato il periodico più lussuoso e graficamente impegnato d’Italia, e si è proposto come “vera e propria guida alla vita materiale”, attraverso l’incontro estetico con le “cose” - non solo gastronomiche - della vita di ogni giorno.

È autore di Le Città del Vino, per l’editore Sperling & Kupfer, in cui esamina con efferato desiderio di cogliere, città via città, il genius loci, gli aspetti più significativi di tutto ciò che concerne, nella nostra Italia, la produzione viticola e vinicola.
È stato l’esperto/consulente nell’iniziativa editoriale a dispense Conoscere il vino edita da Fabbri, e il testimonial dell’Opera I Migliori Vini d’Italia, edita da Hobby & Work.
È stato infine fondatore e membro della Giuria del Premio Letterario Internazionale Nonino, “Risit d’Aur”.(da www.veronelli.com)