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Il cibo locale ha una faccia

Per il cibo locale venduto dalle fattorie a conduzione familiare non c'è bisogno della cosiddetta tracciabilità.

Un movimento di portata globale sta riscoprendo i vantaggi dell’acquisto diretto di cibo localmente prodotto. È più fresco di niente altro che si possa trovare nei supermercati e ciò significa che è più gustoso e nutriente, soprattutto attualmente che i cibi provengono da ogni zona del pianeta. Inoltre è positivo per dare alle fattorie familiari una possibilità di sufficiente reddito per continuare la loro attività. Infine questo cibo porta impresso la faccia dell’agricoltore che l’ha prodotto e che lo vende, il che costuisce la garanzia migliore sulla sua provenienza. Per il cibo locale venduto dalle fattorie a conduzione familiare non c’è bisogno della cosiddetta tracciabilità.

Anche Civiltà Contadina, l’associazione nazionale che cura la salvaguardia di semi di antiche varietà, pensa che il cibo di fattoria sia migliore del miglior cibo di supermercato e crede che tramite la buona agricoltura e la vendita diretta di cibi di fattoria provenienti da varietà tradizionali e antiche ci sia un futuro per una agricoltura a misura di uomo e di ambiente. Questo è il motivo che ci ha spinto a creare una sezione del nostro sito chiamata La Mappa del Cibo Locale, per stimolare la vendita e il progresso di tutte le realtà contadine che praticano la vendita diretta dei propri prodotti.
Il cibo locale ha una faccia
Nella Mappa del Cibo Locale vogliamo organizzare la più grande raccolta italiana di aziende agricole familiari che praticano la vendita diretta delle proprie produzioni: ogni fattoria può prendersi una pagina di questa sezione per raccontarsi ed esporre i propri prodotti di cui fa vendita diretta. Un potente motore di ricerca interno darà invece la possibilità al visitatore del sito di trovare la fattoria più vicina a lui o il prodotto che cerca. Nella pagina a disposizione delle aziende è possibile:

indicare indirizzo e recapiti: un servizio di mappe elettroniche mostrerà all’utente anche la zona dove si trova la fattoria;
inserire una o più immagini per illustrare la vostra fattoria;
descrivere quali prodotti e in che stagione sono a disposizione per la vendita diretta;
scrivere ampi testi di descrizione sia della fattoria sia della organizzazione della vendita;
segnalare se e quali antiche varietà sono utilizzate nella vostra fattoria per la produzione e vendita
descrivere quali sistemi di agricoltura biologica si utilizzano.
Tutti i dati sono inseribili dalla stessa azienda agricola tramite un’apposita pagina web. Per sapere tutti i particolari su come inserirsi sulla Mappa del Cibo Locale è sufficiente entrare nella sezione e farsi guidare dai links.

La Mappa del Cibo Locale è un servizio offerto da Civiltà Contadina, è completamente gratuito e tale resterà anche in futuro.

Siamo sicuri che essere presenti nella mappa incentiverà fortemente le vendite delle aziende presenti. Internet è uno strumento sempre più utilizzato dalle persone che vivono in città e chi lo sa usare trova ciò che gli interessa. Inoltre il nostro sito è già bene classificato nei motori di ricerca e questo gli consente di essere visibile e trovato facilmente. Dalla sua fondazione, nel 2002, fino ad oggi ha già ricevuto 220.000 visitatori e vorremmo mettere al servizio di una buona causa questo buon risultato. Inoltre La Mappa del Cibo Locale è raggiungibile direttamente anche da un suo proprio indirizzo Internet breve che è appunto www.cibolocale.org. Il sito di Civiltà Contadina è un portale web utilizzato per discutere di salvaguardia di antichi semi e varietà, per organizzare campagne, per lo scambio di semi, per la pubblicazione di notizie e newsletters. È senz’altro la sede migliore per ospitare una raccolta di fattorie virtuose come quelle che si fondano sulla vendita diretta, la sana agricoltura senza veleni e la biodiversità delle antiche varietà e razze tradizionali.

Tramite La Mappa del Cibo Locale siamo sicuri di essere utili a un modello di agricoltura sana e basata sull’uso della biodiversità. Spesso simili servizi sono a pagamento, ma è nella nostra visione non lucrativa di non far pagare alcunché. Chi coltiva senza inquinare e offre i propri prodotti a prezzi di azienda agricola deve essere aiutato nel continuare la sua attività, sperando che dopo di lui anche i figli continuino nella gestione della fattoria. A noi di Civiltà Contadina piace pensare che ci sia un futuro per una rinnovata civiltà rurale.

La Mappa del Cibo Locale non è solo un servizio web: noi di Civiltà Contadina crediamo realmente a una dinamica di distribuzione dei prodotti agricoli differente da quella della grande distribuzione organizzata. Riteniamo innanzitutto che non è buono far viaggiare i cibi in lungo e in largo per il pianeta, ma che ogni cultura sia in grado di sostentarsi del cibo prodotto in loco. Questo eliminerebbe i tanti sprechi di carburanti usati solo per sostenere le migliaia di km di viaggio che normalmente percorrono gli alimenti. Inoltre la distribuzione attuale, sostenendo un modello agricolo fondato sulla monocoltura, sulla semina di ibridi e ogm e sulla meccanizazione di tutte le fasi di lavorazione, è stata fra le cause determinanti della scomparsa della biodiversità rurale, fatta di varietà e razze locali, e della cessazione di decine di migliaia di piccole aziende agricole, soffocate dall’impossibilità di ritagliarsi un reddito e uno sbocco di mercato. La vendita diretta invece ristabilisce un contatto e delle relazioni umane e reali fra la città e coloro che il cibo lo producono. Permettere alla gente di città di avvicinarsi ai produttori, permette innanzitutto un risparmio a coloro che acquistano superando ogni intermediazione, permette di conoscere la campagna italiana e i suoi problemi.

La Mappa del Cibo Locale è stata realizzata modificando un programma Open Source, xDirectory, scritto per Xoops in php da Adam Frick e da Kazumi Ono. Le modifiche e gli adattamenti al progetto di mappa sono state apportate da Paolo Battistella e da Alberto Olivucci. Il progetto parte da una idea di Alberto Olivucci, di cui ne è anche l’amministratore.
www.cibolocale.org