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Cantina di Venosa

E' stata la volontà, la costanza, la capacità d’aggregazione di questo gruppo di viticoltori se oggi la cantina conta circa 500 soci (gran parte di Venosa e dei comuni vicini) con un’estensione di vitigni che raggiungono i 900 ettari, con una capacità produttiva di 60.000 ql.

VENOSA, una ridente città che merita di essere annoverata con le più belle, antiche ed interessanti località turistiche d’Italia, ricca come è di storia ed arte: qui nacque il poeta Orazio Flacco ed il principe Carlo Gesualdo da Venosa (madrigalista) e molti sono i monumenti di epoca romana, storia ed arte intese come cultura del Vino tucano per eccellenza, l’AGLIANICO,
Qui a Venosa vi è, infatti, una tra le più rinomate aziende vinicole del mezzogiorno d’Italia: la CANTINA di VENOSA. La Cantina vanta una ricca tradizione, che l’ha portata a crescere nel corso degli anni. Nel 1957 fu costituita, promossa dall’ente di Riforma di Puglia e Lucania e da ventisette soci promotori.
E’ stata la volontà, la costanza, la capacità d’aggregazione di questo gruppo di viticoltori se oggi la cantina conta circa 500 soci (gran parte di Venosa e dei comuni vicini) con un’estensione di vitigni che raggiungono i 900 ettari, con una capacità produttiva di 60.000 ql.
La Cooperativa si dotò di un primo stabilimento nel 1967 e di un secondo nel 1984, costruito secondo tecniche più avanzate in materia di ricezione, trasformazione delle uve e di conseguenza affinamento ed invecchiamento vino. Ad oggi gli impianti di cui dispone la Cantina sono tecnologicamente all’avanguardia, ma, la tecnica, l’amore e la cura con cui viene prodotto l’AGLIANICO sono le stesse di sempre, dall’attenta gestione dei soci nelle operazioni di vendemmia, selezione delle uve migliori, nelle fasi di macerazione e fermentazione, meticolosità nella fase di affinamento, in cui l’AGLIANICO viene trasferito in carati dì rovere francesi e di slavonia, per ottenere così la qualità superiore per cui eccelle.
Aglianico del Vulture
L’Aglianico è un vitigno ad uva rossa diffuso particolarmente in Basilicata. La sua origine molto Antica, si perde nel tempo. Secondo qualche studioso esso era coltivato fin dai primordi di Roma e concorreva in maniera prevalente alla costituzione del vino Falerno, celebrato dai poeti dell’antichità classica. Esso sarebbe stato introdotto in Italia dai Greci, all’epoca della fondazione di Cuma o poco più tardi, mentre la trasformazione del nome Hellenica in Hellanica e quindi in Aglianico deve farsi risalire alla fine del XV secolo, al tempo del dominio degli Aragona nel Regno di Napoli.
Questo vitigno coltivato sui terreni collinari del Vùlture, fornisce un tipo particolare di uva da cui si ottiene un vino delicato e profumato, al quale nel 1971 è stata riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata di Aglianico del Vùlture. Questo vino si caratterizza per:
• la pienezza e delicatezza del corpo e del colore che è di un rosso granata brillante più o meno carico;
• per la robustezza della gradazione alcolica che normalmente è ben al di sopra del valore minimo richiesto dal disciplinare ( 11,5 gradi ) di produzione;
• per la buona acidità totale che gli conferisce sapore fresco e gradevole;
• per l’elevato tenore di glicerina che è responsabile della sua particolare morbidezza del gusto.

Complessivamente per una composizione equilibrata ed armonica, propria dei vini di qualità superiore, che consente un lungo periodo d’invecchiamento, prima in piccole botti di rovere e poi in bottiglia, durante il quale, il caratteristico bouquet si affina fino ad assumere toni che altri più celebri vini sia italiani che stranieri difficilmente raggiungono se non in rari e particolari annate.

Aglianico del Vulture Doc Il Madrigale di Gesualdo
Tipo di allevamento dei vigneti
e densità media per Ha:
Spalliera con circa 4500 piante.
Età dei vigneti:
25 – 35 anni
Produzione per Ha:
5 – 7 Ton
Altitudine dei vigneti:
400 – 450 metri.
Zona di produzione:
Parte nord orientale della Provincia di Potenza delimitata dal disciplinare di produzione che comprende il territorio di n. 15 Comuni, in particolar modo nel Comune di Venosa Città di Orazio.
Epoca di vendemmia:
Fine Ottobre

Metodo di vendemmia:
Selezione delle uve, raccolte a mano, in casse da 10 – 12 Kg. nelle prime ore del mattino e trasporto immediato delle stesse in cantina

Tecnica di produzione:
Vinificazione in fermentini orizzontali rotativi e macerazione pellicolare a temperatura controllata da 23° a 26° C. per circa 10 giorni, completamento della fermentazione alcolica e malolattica in serbatoi inox e trasferimento immediato in botti di rovere francesi da lt. 225 – 300 per 9 mesi circa e viene imbottigliato al 50% con vino affinato in serbatoi di acciaio inox

Affinamento:
Viene commercializzato dopo almeno 4 mesi dall’imbottigliamento

Caratteristiche organolettiche:
Vino dalle sensazioni estreme, dal grande equilibrio ed eleganza che presenta: Colore rosso porpora profondo ed impenetrabile, Bouquet vinoso ed inebriante con chiari sentori di frutti neri maturi e spezie, Sapore asciutto, pieno e sensoriale di natura vulcanica, appena tannico, denso e vellutato.
Abbinamento gastronomico e temperatura di servizio:
Compagno ideale di importanti banchetti per la piena soddisfazione del gusto personale da amare con i piatti che si amano. Stappare con giusto anticipo e servire a 18° - 20°C.
http://www.cantinadivenosa.it/

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