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Enantio

Un vitigno ritrovato

L’Enantio è il più importante vitigno a bacca nera della Terra dei Forti. E’ soprattutto un vitigno autoctono, orgoglio dei vignaioli locali! Forse l’unico che ha avuto la sua culla proprio in questa terra.

Ricerche effettuate recentemente dimostrano che l’Enantio ha forti legami filogenetici con viti selvatiche trovate nei boschi della valle. Questo dimostra che il vitigno proviene direttamente da questi progenitori e che è quindi da escludere la sua provenienza dall’Oriente. Un vitigno nato in loco alcuni millenni fa!

Fino a non molti anni fa la produzione enologica locale era quasi totalmente destinata ai vini da taglio; ciò spiega, peraltro, la poca conoscenza che si ha del vitigno.

L’Enantio gode del favore dei viticoltori per la sua rusticità e l’ampia adattabilità alla diversa natura dei terreni, purché prevalentemente calcarei.

E’ nota, inoltre, la particolare resistenza agli attacchi parassitari e ai freddi invernali.

Un passato glorioso. Il nome “Enantio” si trova citato in Plinio, storico romano del I secolo d.c. che, discettando di viti selvatiche e coltivate, scriveva: “La brusca: hoc est vitis silvestris, quod vocatur oenanthium” e vale a dire “. è una vite selvatica chiamata enantio”
Bacci nella sua “Storia naturale dei vini”, edita a Roma nel 1596 (Vol. VI), parlando dei vini ottenuti nella Terra dei Forti (agro tridentino) affermava che in queste terre veniva prodotta l’uva “labrusca” dalla quale derivavano i vini enantini. Ricerche svelano che da essa si ottenevano ottimi vini rossi, vini tanto importanti e longevi che con l’apertura del valico del Brennero, avvenuta nel 1867, erano esportati verso il centro Europa.

Alcune viti hanno più di 100 anni e sono sopravvissute indenni alla fillossera, che ha devastato i vigneti europei negli anni a cavallo tra l’ottocento e il novecento.

L’identikit. La prima cosa che colpisce di questi vini è l’impatto visivo; vini dal colore rosso rubino molto intenso, che viene mantenuto anche con l’invecchiamento. Si tratta di prodotti piacevoli ed emozionanti, ben equilibrati e di buona struttura. I vini di Enantio risultano essere particolarmente ricchi di resveratrolo, sostanza antiossidante molto importante per la prevenzione di cardiopatie, arteriosclerosi e trombosi.

Il Terra dei Forti Enantio è un vino di corpo, i cui tannini sono in equilibrio con i sapori caldi e leggermente speziati.

Gli abbinamenti tradizionali sono con i piatti a base di selvaggina, con carne alla brace, con i brasati, con la “pastisada de caval” e con i formaggi stagionati, come il Monte Veronese d’allevo.

http://www.terradeiforti.it