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A Milano la Grande Prima dell'Aida di Giuseppe Verdi

Un dopoScala esclusivo con un menu, firmato Sergio Mei

Un dopoScala esclusivo per la grande musica di Giuseppe Verdi la sera di giovedì 7 dicembre a Palazzo Reale.
Dopo il nutrimento dello spirito con l’Aida, diretta dal maestro Riccardo Chailly per la regia di Franco Zeffirelli, ci sarà anche quello, molto più prosaico, del corpo. Ma anche qui in un ambiente esclusivo e con cibi preparati da uno chef di chiara fama.
750 gli invitati del Comune e della Scala, di Letizia Moratti e del direttore artistisco Stéphane Lissner.

Vip e meno Vip saranno ospiti delle sale più famose di Palazzo Reale: la Sala delle Cariatidi, quella delle Otto Colonne, la Sala dei Ministri e quella del Gran Lucernario. A fare gli onori di casa il sindaco Letizia Moratti e consorte. Ci sarà il ministro della Cultura francese Catherine Tasca e il presidente della repubblica greca Papoulias. Arriverà Romano Prodi e signora, i ministri Rutelli e Parisi e poi Roberto Formigoni e il presidente della Provincia Penati. Il mondo della cultura sarà presente con Arbasino, Umberto Eco e con gli architetti Gregotti e Mario Botta mentre dal mondo bancario ci sarà Passera di Banca Intesa e Giuseppe Guzzanti della Fondazione Cariplo, il finanziere Francesco Micheli oltre a Fulvio Conti dell’Enel e a tantissimi altri, compreso il tristellato chef Gianfranco Vissani.
A preparare per cotanti ospiti, un menù con i fiocchi sarà Sergio Mei, chef del Four Season (che quest’anno sostituisce Gualtiero Marchesi).
Nell’incontro di presentazione con i giornalisti, avvenuto nella lussuosa location dell’hotel Four Season, ritenuto uno degli alberghi più belli del mondo, abbiamo appreso gli altri particolare della serata.
Il Gruppo Statuto (proprietario dal marzo scorso dell’Hotel Four Season - oltre che del Grand Hotel Duomo di Milano e dell’Hotel Danieli di Venezia– mette a disposizione, oltre al grande chef di casa, Sergio Mei, ben 40 cuochi e 120 camerieri.

“Non è la prima volta che affrontiamo questo compito – ha detto nell’ incontro Silvia Sartorio del Gruppo Statuto- ma una cosa è farlo con 400-450 persone come nelle quattro occasioni precedenti, un altro è farlo con 750, un numero quasi doppio”.
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