Questo sito contribuisce alla audience di

Appuntamenti delle prossime settimane

Al Cafe au Livre Padova

Venerdì 15 e Sabato 16 Dicembre 2006
Cafe au Livre presenta Massimo Palladino, voce, e Gigi Masin, pianoforte, in “Blues per New York City (11 settembre 2001)”
ore 21.00
Un affresco lucido e disincantato di un tempo lacerato, la silloge di Massimo Palladino tratteggia una topografia di punti nevralgici della nostra storia più recente: Bosnia, Kosovo, Afghanistan, Sudan in una geografia convulsa e dolente ( La nostra terra dei sogni/ intravede se stessa,/sullo specchio di guerra,/ ed è cambiata,/ per sempre). Si delineano, senza retorica, tristi parabole esistenziali, affiorano in una dizione disadorna e dagli efficaci modi discorsivi, le lacerazioni ed i disagi di una patente e frustrante desolazione (Nelle Manhattan del mondo/ c’è ancora polvere bagnata/ di sangue e lacrime). Il tutto si concreta nell’icasticità di immagini dal’indiscutibile potenziale connotativo che assommano, in sintagmi lapidari e lontani da qualsiasi forma di magniloquenza letteraria, il dramma umano.
‘Blues per New York City (11 settembre 2001)’ scritto da Massimo Palladino, è edito da IL FILO Edizioni, Roma

Sabato 16 Dicembre 2006
Carlo Zannetti Poetasternote presenta: Il cantautore ANDREA GROSSI
ore 18.00
Incontro Culturale e Musicale con interventi di musica dal vivo del Cantautore di Imola.
Andrea Grossi è nato a Castel San Pietro T. (BO) il 4 settembre 1980. Da sempre residente a Imola, inizia a suonare la chitarra all’età di 14 anni con la classica “classica” regalata dalla nonna per la fine della terza media. Si appassiona all’arte musicale anno dopo anno e ben presto abbandona la via dello strumentista per dedicarsi esclusivamente a quella di autore. Iscritto alla SIAE dall’11 Novembre 1999 con la qualifica di “Autore della parte letteraria e Compositore melodista” (posizione SIAE n.124398 - E.N.P.A.L.S. n.matr.2022031) ha trovato, soprattutto nel Jazz (swing), il suo maggiore canale di espressione, senza limitarsi comunque ad un genere esclusivo, con l’unico intento di raccontare, concentrando, sull’utilizzo della parola, le proprie attenzioni e ricercando un proprio stile nel farlo. I brani si muovono, nella maggior parte dei casi, su un semplice giro di accordi, su cui si muove la voce e, liberamente, gli strumentisti con l’intento di non porre limiti all’espressività del musicista, al quale viene richiesto solamente il pieno rispetto dell’atmosfera di ogni storia raccontata.
Sul fronte dell’attività dal vivo l’artista è impegnato dal 1996 (anno del concerto con la sua prima Band -Trazione-) e da allora non ha mai smesso di esibirsi. Ha seguito un altro progetto originale di Rock Italiano che lo ha visto autore e chitarrista del gruppo -Interferenza-. Alcune canzoni di quel periodo hanno poi dato vita ad una demo co-prodotta insieme al grande trombettista Jazz, Marco Tamburini. Hanno seguito numerose collaborazioni e progetti interessanti ed originali come quello del trio acustico -Someone Haze- (voce, chit. ac. e violino), che lo ha portato ad esibirsi sul palco dell’I-Tim tour a San Benedetto del Tronto sullo stesso palco dei Tiromancino, e ancora della -Calvin Rock’n'Roll Band- (Aerosmith, Jon Spencer Blues Explosion tra le cover).
La fine di questi progetti, interessanti ma comunque adolescenziali lo ha spinto a passare gli ultimi quattro anni in esibizioni nella semplice versione chitarra acustica e voce, oppure accompagnato dalle percussioni e sempre più spesso dalla pittrice Alice Melloni con l’intenzione di mantenere viva l’abitudine al palcoscenico.
Collabora inoltre da due anni come chitarrista con la cantastorie Tiziana Modigliani per la quale scrive e suona le musiche originali dei vari spettacoli. Numerose le date che li hanno portati ad esibirsi nelle scuole elementari e negli asilo nido della zona di Bologna e provincia.
Attualmente è impegnato anche con la Rock Band dei Morgana (cori, chitarra, arrangiamenti e autore) gruppo che in questo periodo sta registrando il suo primo CD composto da brani originali.

Domenica 17 Dicembre 2006
Lisa Festa presenta il suo libro “Si, no, Miami”, Edizioni Mondadori. Presenta la poetessa Gina Zanon.
ore 18.00
Il suo vero nome è Lisa Trevisan, ma tutti la chiamano Lisa Festa, per il carattere solare e la passione per il ballo e per il divertimento. E il suo calvario è iniziato proprio una sera in discoteca: tutto normale, poi il black out. L’ospedale, l’apparente recupero, poi l’ictus che torna a colpire, il coma. Al risveglio Lisa, qualunque domanda le facessero, rispondeva sempre le stesse tre parole: “Sì, no, Miami”. A Miami c’era stata in vacanza un po’ di tempo prima, ed era stata l’esperienza più esaltante della sua vita. Il libro ripercorre in maniera davvero originale la malattia e il lento ma positivo recupero. Una sorta di Kinsella scaraventata a forza nel mondo della malattia e ansiosa di uscirne per poter indossare di nuovo i tacchi a spillo 12cm.

Martedì 19 Dicembre 2006
La professoressa Antonia Arslan presenta il libro di Laura Pariani, “I pesci nel letto”, Alet Editore.
ore 18.00
Sospesa tra mito e storia quotidiana, una raccolta di racconti. Nel primo, un novello Odisseo è costretto a fare i conti con un destino già segnato che lo vuole pellegrino per il mondo, fino a quando non avrà espiato una terribile colpa. Negli altri testi, l’autrice conferma la sua vena di ritrattista che, con semplici e intense pennellate, modella personaggi e figure.

Mercoledì 20 Dicembre 2006
Tema: Fantasy, Horror, Noir
ore 18.30
Nanni Bassetti “Onphalos” presenta Silvia Maestrello. Tutto inizia nel medioevo con la scoperta e l’occultazione di un oggetto misterioso, riportato dalle crociate, da parte dell’abate Ubaldo, che lo nasconde dietro un indecifrabile codice. La vicenda passa ai giorni nostri con il tema della ricerca dell’oggetto da parte della oscura Loggia dei Dragoni, società pseudo-esoterica che si foraggia con le quote versate da migliaia di adepti, ma il vero scopo della Loggia è il potere derivante dal possesso dell’oggetto.
In questa caccia al tesoro si intrufola Sean Barni, imprenditore informatico ed hacker, che per pura curiosità si ritrova invischiato negli affari della Loggia. Da qui, Sean e Silvia (una sua collega con un passato misterioso), entrano in un vortice di spyware tecnologici ed esoterismo fino a giungere alla decifrazione del canovaccio di Ubaldo, rubato alla Loggia da un ladro braccato dalla mafia russa. La decodifica porta i due protagonisti a scoprire l’ubicazione dell’oggetto misterioso e dei suoi poteri, ma la Loggia dei Dragoni è sulle loro tracce, fino a giungere sull’Onphalos che attiverà il manufatto. Nanni Bassetti - Laureato in Scienze dell’Informazione a Bari si occupa di web application development e system administration dal 1998 presso la sua azienda IBOL S.r.l. di Bari e dal 2004 titolare della NBS ditta specializzata in sicurezza informatica.
Ha collaborato come free-lance con parecchie riviste informatiche nazionali e come docente per molti corsi presso enti ,scuole ed università ed ha scritto articoli divulgativi di programmazione, web usability e sicurezza informatica. Ha lavorato come ausiliario di Polizia Giudiziaria per analisi forense informatica e crimini informatici. Consulente sulla sicurezza dati per l’adeguamento alle direttive del nuovo Codice in materia di protezione dei dati personali D.lgs. 196/2003. Iscritto all’albo dei C.T.U. presso il Tribunale di Bari.
Ha pubblicato “INTERNET WEB SECURITY -TUTTA LA VERITÀ SULLA SICUREZZA DEL WEB” nel 2004.
Gabriele Pavan “Risveglio” Prospettiva Editrice presenta Silvia Maestrello. In principio tutto ebbe inizio un pò in sordina, in punta di piedi, come per non voler allarmare il cittadino medio, quello che nuotava nel benessere medio, che mediamente era stato educato a non considerare sua responsabilità quanto accadeva nel mondo, quello che - mediamente - pensava che tutto sommato non era colpa sua se la Lega Panindiana era abitata da morti di fame che minacciavano di fare la guerra al Blocco Cinese per rubare il loro pugno di riso, quello che si fidava dei comunicati governativi quando affermavano che l’epidemia di BSE era ormai sotto controllo e che occorreva dubitare di quanti affermavano che una catastrofe era in attesa di abbattersi sull’umanità. Sono nato a Padova il 26 aprile 1962, ed attualmente lavoro in una software house come programmatore. Si tratta soltanto dell’ultimo lavoro in ordine di tempo: dai 17 anni - età in cui ho iniziato a lavorare – ad ora ho cambiato diversi impieghi (non tutti piacevoli) tra cui: operaio in fabbrica, centralinista, magazziniere, bidello, custode notturno, addetto alle pulizie…il tutto mentre studiavo alle scuole serali per diventare ragioniere programmatore.
Il 1988 è stato l’anno della svolta: ho conseguito il diploma, mi sono sposato ed ho trovato impiego nell’azienda dove attualmente lavoro. Nemmeno lì le cose sono state lineari e tranquille come sembrava all’inizio: a causa della crisi del software, di fusioni fra aziende ecc., i cambi di mansioni (per evitare trasferimenti a Milano o peggio) sono stati diversi. Durante tutti questi anni, devo dire, mi è sempre piaciuto leggere: ricordo che a dieci – dodici anni divoravo i libri d’avventura – Jules Verne, Jack London, per citarne un paio. Ma come si sa, i gusti cambiano ed in seguito un buon libro di fantascienza o fantasy si è sempre dimostrato un buon compagno per i momenti di evasione e relax. Non che fossero gli unici: volevo conoscere un bel pò di cose, e così ho attraversato il periodo in cui leggevo psicologia. Poi c’è stato il periodo della paleontologia, mentre l’astronomia ha sempre rappresentato - dai 14 anni – un momento di riflessione e conoscenza quasi insostituibile.
Negli ultimi tempi mi sono dedicato alla lettura di saggi storici, in particolare relativi ai due conflitti mondiali, vista anche l’importanza che hanno rivestito nell’evoluzione sociale e politica di questo pianeta.
Per finire le note biografiche aggiungo che dal 1988 sono sposato con Anna, ed abbiamo un figlio – Daniele – che ora ha 13 anni.

Giovedì 21 Dicembre 2006
Tema: Fantasy, Horror, Noir
ore 21.00
Parmi Ronni Emiliano “L’enigma Varos” presenta Silvia Maestrello. Tra le colline innevate si consuma l’ultimo atto di una caccia all’uomo. Un passato misterioso sembra tornare sempre più minaccioso. Cinque uomini legati da un ideale. La follia di un medico. Un enigma. E poi Ismahil era un’ombra e come tale sarebbe spuntata fuori nei momenti più foschi. Inutile domandarsi o cercare di scoprire la verità. Il tempo avrebbe fornito ogni risposta. Aveva additato tutta la stringente parzialità della nostra dedizione. Un giorno vicino avremmo dovuto fare i conti con i vuoti d’ombra che ci trascinavamo dietro. L’enigma che era diventata la nostra vita. Come nell’antica città greca fummo cresciuti per questo: come allora, credendo nell’ideale. Ronni Emiliano Parmi è nato a Crema nel 1974. Laureato in Filosofia all’Università Statale degli studi di Milano, vive attualmente nella città in cui è nato, navigando tra le secche del precariato in veste di insegnante di filosofia. Scrive esclusivamente per hobby nelle ore serali e L’Enigma Varos è il suo primo romanzo.
Daniele Galassi “Dream on / Dream off” Prospettiva Editrice presenta Silvia Maestrello. Coniglino il Roseo, Piumetta e Ricciolo sono giocosi abitanti di un bosco magico. Cizlosky è un polacco irascibile e flatulento rifugiatosi ad Amsterdam. Quelle bestiacce striscianti che si autogenerano dalle carni vive sono invece dei vermi. Tutti questi soggetti hanno deciso di incontrarsi: ma solo nei sogni di Loris Ontani, narcolettico cronico. Perché il trittico capitanato da Coniglino, l’iroso Cizlosky e i vermacci schifosi sono soltanto personaggi di tre libri diversi: una patetica fiaba per bambini, un diario spudorato e scurrile, un horror di infima lega.
Al povero Loris toccherà sorbirsi le continue e inopportune incursioni oniriche di questo sgangherato mix di personaggi e il derivante groviglio di situazioni altamente improbabili.
Tra suspense e comicità, una storia surreale e divertentissima, lanciata verso l’insospettabile finale… Daniele Galassi nasce ad Ancona il 14 gennaio 1976. Le sue pagelle, sin da quelle delle elementari, lo descrivono come un “bambino molto vivace, con una certa propensione a dar fastidio alle sue compagne di classe, cosa che comunque non inficia il suo rendimento scolastico”. Dopo 5 anni di liceo scientifico, durante il quale in base a fonti ben informate sembrerebbe condividere il banco col Tarkowsky, la scelta ricade drammaticamente su Economia e Commercio (da lui miopemente definita come “male minore”). Ma neanche le analisi di bilancio e gli studi di mercato scalfiscono il suo spirito creativo: laureatosi nel 2001, per sfuggire al grigiore delle tematiche inerenti alla gestione delle piccole e medie imprese, ecco che tenta la carriera da scrittore pubblicitario iscrivendosi a un master in copywriting. Ma sbaglia clamorosamente città: anziché trasferirsi a Roma o Milano, decide di rimanere nel capoluogo dorico pur di non abbandonare l’attività musicale con la sua cara band attiva dal 96. Adesso, gravato della sua infame scelta, si spaccia per pubblicitario free-lance, collabora col Dipartimento di Economia presso l’Università Politecnica delle Marche e lavora part-time in un’azienda che importa strumenti musicali dall’Estremo Oriente. E ovviamente continua la sua pseudo carriera da musicista, pubblicando un disco ogni tanto e facendo concerti qua e là viaggiando a bordo di scalcinati furgoncini. Dream/Dream off è il suo romanzo di debutto ed è edito da Prospettiva. Ma a ben vedere, la sua prima pubblicazione è “10 ragioni per iniziare a suonare e 1000 per smettere”, una tragicomica dissertazione a puntate apparsa tra ottobre 2004 e giugno 2005 sul portale musicale Truemetal.it, una delle maggiori realtà dell’editoria internet per il settore musicale in Italia. Visto l’inaspettato successo di questo progetto pilota, è in seria considerazione l’ipotesi una pubblicazione cartacea ampliata e corretta. A dirla tutta c’è anche qualche suo racconto disseminato su riviste letterarie e fanzines, ed è in cantiere un secondo romanzo ambientato nel ruvido mondo della musica underground…ma forse, di questo, è ancora presto per parlarne.

Venerdì 22 Dicembre 2006
Manuela Bellodi e Giancarlo Rossi presentano “Canzonario” (Canzoni per dodici) un calendario PER un SORRISO a favore dell’”Associazione PER un SORRISO - Onlus”
ore 18.00
Il ricavato delle vendite del calendario sarà interamente devoluto all’Associazione. Le poesie dedicate ai 12 mesi sono di Manuela Bellodi, le illustrazioni di Giancarlo Rossi. Vi aspettiamo.

Venerdì 22 Dicembre 2006
Francesco Fantini presenta il suo libro “L’uomo del pane”, Edizioni Cleup
ore 21.00
L’uomo del pane è un lungo monologo interiore che si sviluppa nell’arco di quattro ore: da un “risveglio più complicato del solito” che apre il racconto (ore 04.30), alle immagini finali che ripropongono l’esplosione dei televisori di Antonioni, “lo sporco della chitarra di Jimmy,…, la disperata violenza dei gesti di Pollock”, …, un ruvido “summertime di Janis”, (“ore 8.45,…, ora resto solo io, l’uomo del pane ha finito.”) Il testo è dunque il racconto, preciso e dettagliato fino al più piccolo particolare, dei gesti e del percorso che l’uomo del pane compie ogni giorno “all’inseguimento del tempo”, per portare a termine le sue consegne: “la strada amara del buon pane”. Ma la storia non è tutta qui (e già comunque avrebbe il suo fascino iperrealista): alla cronaca si intreccia continuamente la riflessione che porta la voce narrante a esprimere giudizi di valore sul mondo che ci circonda: spesso disumanizzato, freddo, indifferente e ingiusto, come viene rappresentato dagli spazi geometrici dell’interno dei supermercati, ordinati e inondati di luce artificiale, che diventano metafore di una vita che vuole apparire razionale, pulita e organizzata e riesce invece ad essere solo estranea quando non addirittura ostile. Il protagonista si sente in un certo modo inseguito, minacciato, dagli “antichi ecclesiastici” che vogliono rubargli il segreto delle storie che ha tante volte raccontato con il suo lavoro di artista; di questo lavoro (che consiste nel “raccontare storie”, “vivere la fantasia e i sogni” condividendoli con chi ancora sa sognare), egli parla come della ricerca di “una pietra quasi filosofica”, che non serve però a produrre l’oro, ma piuttosto a “capire il segreto”. Al valore dell’oro viene dunque continuamente contrapposto quello dell’arte, della libera espressione, della fantasia che percorre strade vive, vere, ricche, mentre l’oro è freddo e crudele, uccide sentimento e fantasia, divide gli esseri umani in ricchi e poveri, in visibili ed invisibili. Ma la domanda pressante e centrale di tutto il discorso è: c’è ancora posto in questo ricco mondo del Nord per chi vuole vivere l’arte, per chi non insegue miraggi di un’inutile ricchezza capace solo di accumulare rifiuti in un consumismo scellerato?
L’uomo del pane si domanda se c’è ancora qualcuno che vuole ascoltare le sue storie, che vuole vedere attraverso i suoi occhi (il suo obbiettivo di fotografo) e lo fa aprendo suggestivi squarci nel ricordo di mondi lontani: l’Africa, l’Oriente, dove la vita sapeva di verità. L’intreccio dei piani temporali è la costante di tutto il racconto, che ripropone continuamente le due dimensioni contrapposte: quella del duro lavoro necessario ma alienante, crudele nella negazione di identità che siamo portati a riservare a chi svolge mansioni umili; del lavoro “invisibile”, quello che passa dalle porte sul retro, perché nessuno veda la fatica, la durezza dello sforzo richiesto per rimanere a galla in un mondo che spaccia “l’immagine di grande libertà di una barca a vela” per vendere puzzolente benzina, e quello della vita umana che ha valore perché è continua ricerca, viaggio e incontro per crescere e imparare dalle prove, anche e forse soprattutto quelle pericolose (l’incontro con il leone, il guardarsi negli occhi con il cobra reale). Si parla anche di morte, di vecchiaia, di “radici marce” che impediscono la vita delle “tenere foglie lassù”, ma anche nei passaggi più amari si coglie sempre la forza della speranza che non si dà per vinta, della determinazione di chi, vivendo un momento buio e difficile, non rinuncia mai ai sogni, alla dimensione umana della vita che deve essere recuperata. Il testo è sottolineato da una grafica che accompagna il racconto imponendosi visivamente, accentuando un’atmosfera che vuole tenere conto della lettura anche come esperienza visiva, richiamando in qualche modo la propensione alla vera attività di Fantini che è il reportage fotografico. La grafica accentua anche una dimensione onirica, rappresentata dal disegno e i suoi simboli, mantiene la tensione che già nel testo è presente e che fa riferimento al costante parallelismo fra razionalità e irrazionalità, fra l’esperienza emotiva e la cruda realtà.
Francesco Fantini nasce a Padova nel 1957. Dopo gli studi artistici (Liceo ed Accademia), nel 1978 inizia la sua carriera di fotogiornalista pubblicando su diverse testate nazionali ed internazionali. Dal 1997 il suo riferimento diviene il reportage sociale dalle aree più disagiate del mondo. Negli anni ha realizzato numerose pubblicazioni e mostre che gli sono valse l’attribuzione di prestigiosi riconoscimenti, come il “Premio Ernest Hemingway” (2001) e l’esposizione del suo lavoro in sedi importanti come il Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra (2003). La curiosità di sperimentare sempre nuovi linguaggi lo ha avvicinato allo studio e all’uso delle nuove tecnologie, campo nel quale ha ottenuto la Menzione d’Onore al Canon World Digital Creators Contest 2003 (Digital Movie Division). Il suo percorso nella comunicazione lo conduce ora ad affrontare una nuova sfida con la pubblicazione di “L’uomo del pane”.

Cafe au Livre
Via degli Zabarella, 23
35121 Padova
www.cafeaulivre.it
info: elisa.rolle@libero.it
Telefono 049/8765669

Orari di apertura
Mar 9.00 - 21.00
Mer 9.00 - 21.00
Gio 9.00 - 24.00
Ven 9.00 - 24.00
Sab 9.00 - 24.00
Dom 16.00 – 21.00