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Vinexpo 2007

I trend di consumo internazionali aprono nuovi scenari per il Soave

Vinexpo 2007: i trend di consumo internazionali aprono nuovi scenari per il Soave
Ampio apprezzamento a Bordeaux per i cru del Soave nel corso della degustazione coordinata dal Consorzio di Tutela del Soave

Il Soave cavalca le nuove tendenze internazionali del bere bianco. Questo in sintesi quanto è emerso a seguito della degustazione che ha visto il Soave protagonista di una degustazione al Vinexpo 2007 di Bordeaux, organizzata all’interno della fiera in collaborazione con l’Istituto Italiano per il Commercio Estero e la Camera di Commercio di Verona, a cui hanno partecipato un centinaio di ospiti tra giornalisti e buyer da tutto il mondo. Netta la propensione ad un consumo di vino bianco fresco, leggero e fruttato, con poco legno e con un grado alcolico moderato. Forte apprezzamento per vini nel complesso meno strutturati ma dalla marcata identità territoriale.

Quello di Bordeaux rappresenta un appuntamento dal forte respiro internazionale per la denominazione del Soave. Per la 14esima edizione della fiera, sono stati allestiti oltre 41mila metri quadrati di stand, a fronte di 2400 espositori provenienti da 45 paesi e pronti ad incontrare più di 45mila visitatori e distributori da 140 nazioni.

Sono state quindici le aziende del Soave che hanno rappresentato la denominazione veronese.
Eccellenza è stata la parola d’ordine su cui i degustatori hanno da subito concordato riguardo al Soave, grazie ai notevoli progressi che l’intera denominazione ha perseguito col progetto di zonazione viticola, sostenuto da Veneto Agricoltura. Particolarmente apprezzate dai degustatori le differenti sfumature della Garganega, vitigno madre del Soave, nelle numerose declinazioni dei cru, a testimonianza di come il terroir di origine sappia imprimere caratteristiche particolari a seconda della zona di produzione.

Una qualità, quella della denominazione scaligera, che è affiancata da una massa critica importante, che permette di affrontare le sfide di nuovi mercati. Con oltre 70milioni di bottiglie prodotte ogni anno, il Soave rappresenta uno dei vini italiani con maggiori chance in tema di esportazione, non solo nei confronti di mercati tradizionali quali Nord America e Nord Europa, ma anche verso paesi come Cina, Singapore, Giappone, India e Corea.
L’attività promozionale del Consorzio di Tutela del Soave tiene conto di questa vocazione all’estero tanto che sono già state pubblicate in lingua inglese guide pratiche, dedicate ad interessanti abbinamenti enogastronomici come quelli presenti nel volumetto “Il Soave e l’Asian Cousine”.

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Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave