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Francesca Pastore in mostra al Lungovelinocafè

‘Anche i pesci s’innamorano al tramonto’

A cura di Barbara Pavan

Torna ad esporre a Rieti, al Lungovelinocafè da giovedì 25 ottobre, Francesca Pastore, l’artista lucana, ormai reatina di adozione, con una bella mostra che, com’è nel suo stile, affronta i grandi temi esistenziali e filosofici attraverso le cose del piccolo mondo, le creature semplici. ‘Anche i pesci s’innamorano al tramonto’ arriva a Rieti dopo esser stata presentata in diverse città del Piemonte, e, a conclusione del calendario espositivo del 2007, proseguirà per Roma dove sarà ospitata presso la sede di Banca Sella.

‘Anche i pesci s’innamorano al tramonto’ è un autentico inno alla libertà interiore: qualunque siano le catene che ci imprigionano, i limiti o le privazioni che ci vengono imposte o che la vita ci riserva, come pesci in un acquario, la capacità di amare resta viva dentro di noi. L’amore ci rende liberi, dovunque siamo, in un acquario come in un oceano. E non è necessario neppure avere un oggetto dell’amore: è sufficiente saper amare, innamorarsi della vita per poter sognare e quindi immaginare e quindi creare…

E’ il 1950 quando Francesca vede la luce nella lamia, la tipica abitazione lucana formata da una o due stanze, dei nonni Carlo e Angela Stella Pastore, lui fabbro ferraio, lei madre dei loro dieci figli, in “Terra Vecchia”, la parte storica di un paese del profondo sud, Pisticci, in Basilicata. Borgo posto sull’ultimo tratto dell’Appennino, nelle serate calde e limpide d’estate da lì si vede un orizzonte di mare, lo Ionio, che fa pensare e sognare l’Africa. Nella lammia c’è un’unica finestra che rappresenta il fuori e il dentro e che accompagnerà tutta la vita dell’artista nei suoi vari periodi espressivi per poi arrivare, oggi, a quel pesce rosso vinto anni dopo alle giostre del Colleoppio, a Roma, durante una passeggiata con suo padre Franco.

Francesca Pastore da sempre si dedica all’attività artistica. Gli infiniti interessi per tutto ciò che è materiale creativo, forma, volume e spazio, la dirigono verso la scultura che approfondisce grazie allo scultore Alessandro Tagliolini. Frequenta il liceo Artistico a Roma poi si diploma in scenografia e scenotecnica nel 1972 ed inizia subito a lavorare nel cinema come assistente alle scenografie di Luciano Puccini per la DeLaurentis, in seguito come scenografo e costumista per altre case di produzione cinematografica e teatrale. Per lo studio TAT illustra la pubblicazione “La vipera conoscerla per prevenirla” edito dalla Nardini Editore. Illustra “Il mio amore per le piante” di Guido Lombardi e collabora con lui nella sua attività con gli animali. Disegna titoli di testa di film per la Biamonte e Grisanti. Nell’ 86 produce “Hiroshima mon amour” di Marguerite Duras, riduzione teatrale tradotta da Dacia Maraini e messa in scena al teatro dell’Orologio a Roma con il patrocinio del Centro Culturale Francese. Illustratrice e direttore artistico per sette anni della ESAM, prestigiosa casa editrice medico-scientifica con sede a Roma , Milano e NewYork. Progetta giochi da tavolo per la Kinder-Ferrero, disegna figurine per la Panini Editore, tiene seminari per conto del Ministero della Pubblica Istruzione agli insegnanti delle scuole materne del sud Italia. Da qualche anno si dedica esclusivamente alla sua attività di pittrice e scultrice nel suo studio nei boschi della Sabina.

Artista: FRANCESCA PASTORE www.francescapastore.it
Titolo: ‘Anche i pesci s’innamorano al tramonto…’
Curatore: Barbara Pavan
Coordinamento e ufficio stampa: Studio7.it Rieti Cell.320.4571689 barbarart@tiscali.it
Sede espositiva: Lungovelinocafè Via Salaria 26 Rieti www.lungovelino.it
Date: 25 ottobre 2007-25 novembre 2007
Orari: Lunedì-venerdì ore 9-21 sabato ore 9-23