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Per terra e per mare

Ecovacanze al Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano

Niente è più prezioso della consapevolezza della propria fortuna. La presa di coscienza della ricchezza che, in termini ambientali, ognuno di noi possiede è il primo passo verso la serenità. E’ forse per questo che le vacanze a contatto con la natura e le sue meravigliose forme d’espressione stanno lentamente acquistando un successo sempre più diffuso e condiviso. Come se il fatto di poter contemplare da vicino uno spazio incontaminato fosse la formula magica per vivere meglio.
La cosa straordinaria è che l’Italia si presenta come uno scrigno di tesori naturali inestimabili, che spesso si prestano allo sguardo dei turisti, chiedendo loro in cambio solo attenzione e rispetto.
Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è uno di questi gioielli dal valore incalcolabile. Tanto più prezioso per il fatto di emanare una doppia luce, in virtù della propria estensione fatta d’acqua salata e di terra.
Istituito nel 1996 e ampliato nel 1997, inserito nel santuario internazionale dei mammiferi marini, il parco si sviluppa su una superficie di 17.694 ettari a terra e 61.474 a mare ed è la riserva marina più grande d’Europa.
Matrimonio d’amore tra lo splendore delle acque e le meraviglie della terra, tra la purezza dell’aria e le forme di vita che negli elementi si muovono, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano mostra con comprensibile orgoglio il proprio giaciglio tirrenico, sul quale le sette isole maggiori (Elba, Giglio, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri e Gorgona) splendono come estremi di una costellazione che celebra la natura e il suo trionfo.
Quella di immergersi tra le incredibili tavolozze di colori giallo, azzurro e rosso del coralligeno, rappresentato nel Parco anche dall’ormai raro corallo rosso “Corallium rubrum”, è un’esperienza indimenticabile. Con un po’ di pazienza si potranno ammirare, liberi nel loro ambiente naturale, anche dentici, orate e spigole. Pesci spada, tonni, palamite, pesci luna, nonché delfini, tursiopi e stenelle, che accompagnano spesso i velisti solitari nelle acque più pulite, sono tra gli inquilini delle acque dell’Arcipelago Toscano. Non mancano poi le sorprese: la balenottera e il capodoglio si aggirano per il parco marino tutto l’anno, anche se gli avvistamenti sono più facili nelle stagioni intermedie. Un buon motivo per visitare l’Arcipelago in primavera ed autunno.
Non esiste in tutta Europa un luogo più adatto di questo per progettare un viaggio al centro dell’essenza della vita: la varietà delle coste e dei fondali, dalle spiagge dell’Elba alle falesie rocciose di Capraia, offre a piante ed animali un ambiente ideale alla sopravvivenza, e all’essere umano affascinato dallo spettacolo dell’ambiente l’opportunità di trascorrere una vacanza diversa a contatto con le radici della vita.

Per informazioni: APT Isola d’Elba
Tel. 0565.914671
E-mail: info@aptelba.it