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Barbara Maria Piccinini

All’Hotel San Rocco di Orta

Barbara Maria Piccinini, in arte BAXART, nasce a Torino 35 anni fa… probabilmente con una matita in mano. Disegna, dipinge e fotografa da sempre. Da qualche tempo, e con altrettanta passione, utilizza le nuove tecnologie al fine di plasmare le forme ed i colori, di rivoluzionare il tratto manuale per creare qualcosa di diverso, di nuovo, ma allo stesso tempo, ancestrale. Laureata in architettura con una tesi in percezione e comunicazione visiva, ricerca nelle sue immagini la vera bellezza di ciò che non invecchia nonostante lo scorrere del tempo. Ora lavora come pittrice e grafica ed allestisce sue mostre in tutta Italia.

Pittrice, fotografa, grafica di grande respiro analitico, la Piccinini racconta la quotidianità dell’umanità che vive e scompare su un pianeta che le appare come il regno della felicità dei sensi. Lo spirito, l’amore, l’intimo sono le basi di questa fortunata esperienza di sintesi di segno, anche se questa artista non trascura di occuparsi di temi toccanti della cronaca, come la violenza sulle donne. Le sue opere si possono considerare un filtro di riflessione sulla realtà vissuta, sociale ed autobiografica e rivelano una grande precisione figurale, soprattutto nella resa anatomica, che la Piccinini gestisce con un’ immediatezza impetuosa, che emerge dal modo con cui affronta i soggetti raffigurati: un impeto che prima è sensazione, e solo dopo si fa emozione. Il suo lavoro, pur affrontando diverse tematiche, ha privilegiato un approfondimento sulla materia coloristica, più sensibile e luminosa, più sintetica ed essenziale nelle masse,
tesa ad eliminare l’aneddoto ed il particolare. Le sue immagini sono immediatamente recepibili e talmente suggestive da stimolare la fantasia, ma soprattutto, la Piccinini raccoglie i fili di un itinerario sempre sperimentale nelle tecniche, che non si contenta di esaurirsi in se stesso, ma che ha modo di arricchirsi in continuazione di nuovi strumenti espressivi e linguistici. Così facendo si può permettere il racconto minuto e personale della descrizione di un mondo sognato che corre parallelo a quello reale e da questo attinge il colore di un fiore, di un cielo, di una pietra, di un sole al tramonto, del vento in tempesta. Nella realtà non ci sarà mai viso così luminoso, fiore così felice, acqua così trasparente. Nei dipinti l’artista tende ad oggettivare per immagini una serie di concetti che vengono percepiti come surreali, ma in questo modo la sua pittura diviene libertà, fuga proiettata oltre gli spazi consueti fino a farsi
palpitante ed emotiva trasfigurazione del reale.

Dal 5 luglio, fino al 30 agosto, sarà possibile ammirare le opere della Piccinini in una personale allestita all’Hotel San Rocco di Orta, organizzata da Studio 7 di Rieti. L’esposizione è visitabile tutti i giorni, in orario di apertura dell’hotel.