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Il frantoio del Groppo tra progresso e storia

Parco Cinque Terre


Recuperato nel 2003 dal Parco Cinque Terre, oggi il frantoio del Groppo lavora a pieno regime: frange, a prezzi più che competitivi, le olive provenienti dal territorio del Parco e “racconta”, a scolaresche e turisti, secolari tradizioni contadine.
Un edificio “vecchio” di tre secoli e macchinari all’avanguardia. In mezzo una ristrutturazione, voluta con caparbia dall’Ente Parco, che nel 2003 ha restituito agli abitanti delle Cinque Terre una struttura funzionante e moderna dove conferire le olive e regalato, a turisti e scolaresche, un piccolo museo rurale capace di “raccontare”, attraverso gli strumenti della quotidianità contadina, tradizioni, riti e gesti che hanno costruito questo paesaggio nei secoli.

Due aspetti diversi per una duplice finalità: agevolare il difficile e faticoso lavoro di quanti non si rassegnano all’abbandono agricolo e continuano con ostinata passione a lavorare le terrazze, dedicandosi alla coltura della vite e dell’olivo, e destinare parte del fabbricato a scopi didattici affinché il “sapere contadino” delle Cinque Terre non vada irrimediabilmente perduto.
«Il Parco Nazionale delle Cinque Terre – spiega Renzo Bordone, responsabile del frantoio – offre gratuitamente la frangitura dei primi due quintali di olive, affinché anche i proprietari di piccoli appezzamenti di terreno vengano incoraggiati a proseguire nella coltivazione e cura dei loro uliveti».

Rimane più che concorrenziale anche il corrispettivo richiesto, 10 euro, per i successivi quintali franti, segnale importante che conferma come l’Ente Parco abbia avviato tale attività esclusivamente per incentivare il mantenimento del territorio visceralmente legato al proseguimento del lavoro agricolo.
«Una politica – continua Renzo Bordoni – che sembra dare i propri frutti. Infatti in un mese di attività, quest’anno, il frantoio ha franto oltre 150 quintali di olive, un quantitativo in netto aumento rispetto agli anni passati».
Dallo scorso 20 ottobre, giornata in cui si è dato inizio al rito della frangitura, entrambi gli obbiettivi che il frantoio del Groppo si propone vengono dunque quotidianamente centrati.
Non passa giorno, infatti, che i suoi moderni macchinari – tramoggia, defogliatrice, gramolatrice, decanter e separatore verticale - non vengano messi in azione per frangere le olive dei residenti dell’area del parco, ma anche che numerose scuole spezzine e gruppi di turisti non prenotino una visita guidata alla scoperta del piccolo museo rurale che rende speciale il piano terra dell’edificio. Silvia Paolillo
http://www.parconazionale5terre.it/