My Still Life Polaroids
Lo sguardo di Jelinek e’ rivolto agli oggetti comuni di tutti i giorni. Oggetti e cose che in parte sembrano arrangiati, in parte disposti in ordine totalmente casuale. L’artista nota quello che noi inconsciamente ignoriamo. Siamo circondati da oggetti che spesso usiamo, ma non sempre ci servono. Non li vediamo piu’, ma ne cogliamo comunque l’esistenza. Rivelano molto di cio’ che e’ importante nella nostra vita. E da questo fiume d’impressioni che Sabine Jelinek coglie con la sua macchina fotografica alcuni momenti precisi.
Le nature morte che affiorano nelle sue fotografie pretendono un’assoluta attenzione dell’artista per affermarsi contro il tempo. Sabine Jelinek pero’ immortala niente. Anzi lei non immortala lo stato delle cose ma l’effimero. Questo ci aiuta a capire perche’ abbia scelto questo mezzo.
Le Polaroid sono uniche e non riproducibili. Non sono una copia tra tante e nientemeno una realtà digitale rielaborata e arrangiata all’infinito. Le Polaroid non vanno oltre l’istante dello scatto. Anche la scelta delle cornici molto elaborate nelle quali presenta le sue fotografie non sono solo riconducibili alla pura scelta estetica. Le Polaroid incorniciate indicano il paradosso artistico delle nature morte. Gli oggetti quotidiani raffigurati ci sembrano preziosi e non reali. Riconosciamo nelle fotografie oggetti comuni che ci sono familiari, limoni o stoviglie per esempio. Non riconosciamo pero l’oggetto commestibile o la cosa utile. Forse le nature morte fotografate possono indicarci ancora dei banali oggetti ma oramai usiamo già lo sguardo dell’artista: Le Nature morte della Jelinek sono dei gioielli che ci servono a creare la giusta distanza tra noi e il mondo. (Brigitte Felderer)
Sabine Jelinek e’ nata a Vienna nel 1969. Vive e lavora a Vienna e Linz.
Inaugurazione 30 gennaio 2010 ore 18
Kunstraum Cafe’ Mitterhofer
via Peter Paul Rainer, 4 - San Candido (BZ)
Ingresso libero

elisa mazza









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