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Il Principe Azzurro è in vacanza!

Se Cenerentola vivesse ai giorni nostri forse resterebbe a fare la cameriera a vita.

A forza di sentirci raccontare favole con principi, principesse, castelli e lieto fine, buona parte di noi è cresciuta con la convinzione che ogni donna fosse una principessa e ogni uomo un principe azzurro pronto a proteggerla e a viziarla. A rafforzare questa, ahimè, ingannevole convinzione, finiti i tempi delle favole, hanno contribuito film e romanzi rosa. Così, ci siamo ostinate, ci ostiniamo e ci ostineremo a vedere e, ancor peggio, a voler trasformare i ranocchi che abbiamo accanto in meravigliosi principi, senza capire che il ranocchio resterà ranocchio per sempre e che il principe azzurro non esiste più. Certo, di principi ce ne sono ancora tanti e, oggi, i principi non devono avere necessariamente il sangue blu, ma di uomini pronti a sfidare tutto e tutti per la loro donna ce ne sono troppo pochi. Dalle ragazze del 2000 sono ambiti i campioni dello sport, i divi della TV e del cinema, gli uomini d’affari. Ma, la maggior parte di loro, come le loro madri o nonne, non aspirano a castelli, nobiltà, fama, successo o soldi, ma vogliono un uomo e non solo un maschio, vogliono un compagno a cui appoggiarsi e non un figlio da proteggere, vogliono una persona decisa e concreta e non una che a trent’anni non sa ancora dov’è, chi è o che cosa vuole dalla vita e di conseguenza da quella della sua compagna. Ma non potremmo vivere senza gli uomini, nonostante tutti i loro difetti e, quindi, forse, sarebbe più saggio smettere di pensare a quelle fortunate di Cenerentola e Biancaneve e capire che la realtà non è fatta di principi, ma, purtroppo, di ranocchi che, a volte, cercano di evolversi e, che se gli eventi della vita ci dicono determinate cose sul nostro rapporto d’amore è inutile illudersi e rincorrere una favola.

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