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Flavio Valerio Costantino

Costantino e il cristianesimo

Costantìno I il Grande Costantìno I il Grande (Naisso 280-Nicomedia 337) figlio di Costanzo Cloro e di Elena, crebbe alla corte di Diocleziano.

Venne acclamato imperatore augusto (306) dall’esercito, avvenimento che, spezzando le regole del sistema tetrarchico, scatenò un’aspra guerra di successione che vide ben sei pretendenti combattersi per guadagnare il titolo di imperatore: oltre a Costantino, Massimiano, Massenzio, Licinio, Galerio e Massimino. Costantino ristabilì la pace interna, dopo l’eliminazione di Massimiano e la morte di Galerio: scese in Italia e a Roma sconfisse definitivamente Massenzio presso il ponte Milvio (312 d.C.).

Alla vigilia della battaglia, a Costantino apparve nel cielo la visione di una croce con la scritta: “Con questo segno vincerai”. Il giorno dopo, avvenne lo scontro e Massenzio fu costretto alla fuga e morì nel Tevere. In seguito alla visione miracolosa, Costantino adottò come insegna delle truppe la croce di Cristo e l’anno dopo, a Milano, egli proclamò che la religione cristiana era liberamente ammessa tra le religioni dello Stato ( Editto di Milano, anno 313).

Inoltre prese alcune decisioni che legavano in modo sempre più stretto lo Stato al culto cristiano; riconobbe la santità della domenica e l’autorità dei tribunali dei vescovi, che potevano sostituire quella del governatore. Con lui si venne consolidando l’idea di imperatore per volontà di Dio. Nel 330 Costantino portò la capitale dell’impero a Bisanzio (che in suo onore fu ribattezzata Costantinopoli), chiudendo così l’epoca della supremazia della città di Roma nella storia antica.

Affidò ai figli la difesa dell’Occidente contro Franchi ed Alamanni mentre lui stesso combatteva sul confine danubiano i Goti (332) e i Sarmati (335). Divise l’impero tra i figli assegnando a Costantino II Gallia, Spagna e Britannia, a Costanzo II le province asiatiche e l’Egitto e a Costante l’Italia, l’Illirico e le province africane.

Alla sua morte, nel 337, si preparava ad affrontare in Oriente i Persiani.

Fu battezzato in punto di morte e il suo corpo trasferito a Costantinopoli e seppellito nella chiesa dei Santi Apostoli.

L’imperatore Costantino regnò dal 306 al 337 e per primo riconobbe la religione cristiana. Egli non era cristiano, ma lo era la madre Elena ed anche molti dei suoi soldati.