Questo sito contribuisce alla audience di

Il Carnevale romano

Una festa in costume, con coriandoli e stelle filanti

Carnevale romanoNel Sette-Ottocento il Carnevale romano era un avvenimento di grande richiamo: Pittori e scrittori lo hanno reso eterno nei musei e nella letteratura di tutto il mondo. Nacque alla fine del Quattrocento inventato, per il gusto alla festa in maschera, dal veneziano papa Paolo II Barbo, che da Palazzo Venezia a Roma diede il via allo spettacolo di cui il popolo era il regista. C’era la corsa dei cavalli da piazza del Popolo a piazza Venezia. i “mazzettacci” di fiori gettati improvvisamente sui visi. Gogol e Goethe sono tra gli osservatori-narratori dello spettacolo. In seguito ci furono le sfilate sfrontate e spassose del Generale Mannaggia La Rocca inseguito dalla ragazzaglia sfrenata, ma la fine era stata decisa dal “no” della Giunta Venturi nel 1876. Lo aveva riproposto la “Società Pasquino”; ma il netto diniego capitolino fu motivato dal fatto che quella corsa selvaggia aveva ucciso il soldato Bottino del 58° fanteria. Ora il carnevale si festeggia vestendo con varie maschere i bambini e portandoli a passeggio per le strade di Roma, si gettano coriandoli e stelle filanti. Alcuni paesi alle porte di Roma, tra cui Genzano di Roma, festeggiano con l’uscita di carri allegorici per la via principale.