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Basilica di Santa Maria Maggiore

Una basilica da conoscere e scoprire per i suoi tesori d’arte

Basilica di Santa Maria Maggiore La Basilica di Santa Maria Maggiore viene tradizionalmente ritenuta quella che papa Liberio e Giovanni Patrizio, un ricco romano, avrebbero fatto costruire in seguito ad una contemporanea visione della Vergine, apparsa loro separatamente nella notte fra il 4 e il 5 agosto, chiedendo che fosse eretto un tempio nel luogo ove avrebbero trovato neve fresca. Il luogo ove i Romani videro la neve di agosto è appunto il Cispio, la cima dell’Esquilino ove oggi sorge il magnifico tempio; perciò ogni 5 agosto, nella cappella dedicata alla Vergine, una nevicata di petali di fiori bianchi, ricorda ancor oggi il prodigio.

La basilica ebbe, tra altri, anche il nome di “basilica ad Praesepe” per la reliquia che conserva e cioè parti della mangiatoia ove fu deposto il Bambino Gesù e che si trovano nel “confessio”. In questa cappella Arnolfo di Cambio scolpì il primo presepio, oggi conservato nella cripta della Cappella Sistina, ultima della navata destra,. Nel secolo X la basilica ebbe anche l’appellativo “ad nives” in ricordo della prodigiosa nevicata estiva.

L’interno a tre navate, era anticamente adornato di splendidi mosaici, in parte ancora esistenti con vari restauri. Di particolare importanza sono i 36 riquadri del V secolo, probabilmente commissionati da Sisto III: raffigurano scene dell’Antico Testamento e costituiscono la più interessante documentazione dell’arte del mosaico del Basso Impero, di tecnica ed ispirazione classica.

Possiamo ammirare l’immagine della Madonna detta di S.Luca, in quanto attribuita all’evangelista, il quale fu medico e pittore; si dice portata da Gerusalemme a Roma ai tempi di Sisto III. L’immagine è chiaramente bizantina e risale probabilmente al XII secolo, si rende così difficile l’attribuzione all’evangelista.

Il baldacchino sopra l’altare maggiore e decorato con cherubini dorati, mentre l’altare è composto da un sarcofago di porfido in cui sarebbero conservate le reliquie di S, Matteo e di altri martiri.

La “Cappella Sistina”, ultima a destra, fu costruita da Domenico Fontana nel XVI secolo ed ospita le tombe dei papi Sisto V e Pio V.

Nel sotterraneo sono sepolti alcuni membri della famiglia Borghese, tra cui Paolina Bonaparte.

La facciata è barocca, con una loggia da dove il pontefice dava la benedizione “urbi et orbi”; Paolo V fece trasportare, davanti alla basilica, una colonna in marmo scanalato proveniente dalla basilica di Massenzio, che Carlo Maderno collocò su uno zoccolo, ed alla cui sommità pose una statua della Vergine.

Informazioni:

Zona: Piazza di Santa Maria Maggiore

tel.: 06483195