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Piazza Navona e le sue fontane

Fontana dei Fiumi, Fontana del Moro, Fontana del Nettuno

Fontana dei Fiumi, Fontana del Moro, Fontana del NettunoNell’antica Roma la piazza era costituita dallo stadio, lungo 276 metri e largo 54 che venne edificato da Domiziano e restaurato da Alessandro Severo; vi si tenevano nel Medioevo corride con bufali e vacche, corse di cavalli, scontri a suon di bastonate.

Divenne mercato e solo nel 1869, un anno prima che Roma divenisse capitale, fu definitivamente trasferito a Campo de’ Fiori dove si trova anche ora.

Oggi è una delle piazze più caratteristiche di Roma grazie alle tre graziose fontane esistenti, di cui la centrale “Fontana dei Fiumi”, la “Fontana del Moro” e la “Fontana del Nettuno”.

La Fontana dei Fiumi: Capolavoro del Bernini, fu costruita per Innocenzo X, che voleva, al centro di piazza Navona, l’obelisco ritrovato sull’Appia, nel circo di Romolo. La fontana è detta dei Quattro Fiumi poiché il Bernini vi ha raffigurato il Danubio, il Gange, il Rio della Plata ed il Nilo, quest’ultimo con il volto coperto, forse a significare il mistero delle sue sorgenti che erano sconosciute in quell’epoca. Al centro è posto il monumentale obelisco. Una singolare decorazione a base di piante ed animali anche leggendari, come il dragone, fanno della fontana una delle più originali della città.

Una divertente storiella, essendo nota l’antipatia tra Borromini e Bernini, racconta che Bernini abbia scolpito il Rio della Plata con un braccio alzato come se si riparasse da un crollo della chiesa di S. Agnese che ha di fronte e a cui stava lavorando Borromini, ed il Nilo nell’atto di coprirsi gli occhi con un panno, per non vedere tanta bruttura. Ma quando la chiesa fu edificata, la fontana era lì già da alcuni anni uguale a come la vediamo ora.

La Fontana del Moro: Costruita da Giacomo Della Porta, fu resa splendida dagli abbellimenti che vi apportò Gian Lorenzo Bernini, specialmente nel creare la figura centrale: un busto di Etiope che ha dato il nome alla fonte. Il Bernini vi aveva precedentemente scolpito un delfino che sosteneva sulla coda alzata una lumaca, ma poiché non piaceva né al Papa, né ai romani, fu sostituita con il Moro.

La Fontana del Nettuno: E’ un’altra opera di Giacomo Della Porta e rimase a lungo trascurata, senza la statua centrale che è opera più recente. Fu infatti nel 1873 che il Comune di Roma rese pubblico un concorso per ornare la fontana. Vinsero il siciliano Zappalà ed il romano Della Bitta autore del Nettuno, mentre i contorni sono dello Zappalà.