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Alla scoperta del Campidoglio

"Vecchio Campidoglio" cantato da Claudio Villa

Notturno del Campidoglio Il progetto della piazza è di Michelangelo Buonarroti; fu la prima piazza moderna di Roma, concepita in forma di vasta terrazza aperta sulla città.

In occasione della visita di Carlo V, nel 1536, Paolo III incaricò Michelangelo di creare un complesso monumentale degno della capitale dello Stato pontificio.

Dal 1564 scomparso il maestro e sino al 1654, i cantieri furono condotti da Giacomo Della Porta, Martino Longhi il Vecchio e Girolamo Rainaldi, che modificarono i piani originali: pur non rispettando per intero i disegni di Michelangelo, le facciate dei tre edifici (Palazzo Senatorio, Palazzo Nuovo e Palazzo dei Conservatori) presentano una mirabile unità grazie alle paraste colossali che ne ritmano la superficie e alle balaustre con statue che dominano i cornicioni.

Sulla piazza troviamo inoltre la Pinacoteca Capitolina, che ospita un’importante collezione pittorica dal periodo medievale al 18° secolo con quadri di Tiziano, Veronese, Pietro da Cortona, Caravaggio, Rubens.

Scesi dalla piazza si prosegue l’itinerario salendo lungo la scalinata che porta alla chiesa medievale di Santa Maria in Aracoeli, basilica risalente al quarto secolo, sorta dove, in base alla leggenda, la Sibilla predisse ad Augusto l’avvento del Redentore.

Tornati sulla strada si continua per Via del Teatro di Marcello; sulla destra appare il Tempietto della Fortuna Virile, più probabilmente dedicato a Portunus, dio del porto fluviale; poco più avanti s’incontra il Tempio di Vesta, così chiamato poiché ricordava la forma circolare del tempio di Vesta al Foro, ma in realtà, come risulta da un’iscrizione, il nome originario è Tempio di Ercole Vincitore.

Davanti al tempio si trova la chiesa di San Giorgio al Velabro, preceduta dall’Arco degli Argentari, eretto nel 204 in onore di Settimio Severo, della moglie Giulia Domna e dei figli Caracalla e Geta dalla corporazione degli ‘argentarii’ del Foro Boario.

Alle spalle dell’arco sorge quindi San Giorgio, antica diaconia della fine del V secolo dedicata inizialmente a San Sebastiano.

Ritornati su Via Petroselli e dirigendosi verso sud s’incontra poco dopo Santa Maria in Cosmedin, fondata nel VI e affidata ai Greci fuggiti dalle persecuzioni dell’VIII secolo; più volte trasformata da diversi rifacimenti è affiancata dal campanile romanico a sette piani.

Uscendo si rimane sullo stesso lato e percorrendo un breve tratto del lungotevere per seguire i cartelli che indicano la scalinata che conduce alle chiese dell’Aventino.

La prima che s’incontra è Santa Sabina, fondata da Pietro d’Illiria nel 422 sulla casa domestica della santa martirizzata nel 114 durante le persecuzioni di Traiano.

La chiesa successiva è dedicata a S.Alessio e S.Bonifacio; costruita tra il III e il IV secolo conserva del periodo romanico il campanile e la cripta, dove sono collocati i resti di Tommaso da Canterbury.

Più avanti, di fronte alla Villa del Priorato di Malta, si giunge nella chiesa di S.Anselmo, ottimo esempio di neogotico moderno, realizzato tra il 1892 e il 1896 da Francesco Vespignani.

Tornando indietro, affianco a Santa Sabina, il piccolo e tranquillo Parco degli Aranci offre una bella panoramica sulla città; da qui, una volta scesi dalla scalinata, ci si ritrova di fronte al Lungotevere.

Attraversata la strada si costeggia il fiume , dall’Isola Tiberina a Ponte Garibaldi, che conduce a Piazza Sonnino, dove inizia l’itinerario successivo nel quartiere storico di Trastevere.

All’interno dello spazio monumentale accessibile sul lato di Piazza Venezia al termine della scalinata di Piazza del Campidoglio è disponibile l’ascensore che conduce alla panoramica situata a 81 metri di altezza.