Questo sito contribuisce alla audience di

Storia della Pasqua

“Simbologia delle uova per i contadini dell’antica Roma”

"Uova di Pasqua"La Pasqua ebraica più antica, commemora la liberazione del popolo di Mosè dalla schiavitù in Egitto e viene celebrata nel primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera.

La Pasqua cristiana ricorda invece la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo e viene festeggiata la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera, tra il 22 marzo e il 25 aprile.

E’ anticipata dalla Quaresima, che va dal Mercoledì delle Ceneri al Sabato Santo e ricorda i 40 giorni trascorsi da Gesù nel deserto insidiato dal diavolo.

Nel periodo della Settimana Santa, che inizia con la Domenica delle Palme, nei paesi cattolici si svolgono differenti riti che rievocano la Passione di Cristo: si benedicono le case, si effettuano processioni, si regalano uova colorate e dolci a figura di colomba.

Le uova colorate hanno un’origine consolidata nel passato, infatti hanno da sempre raffigurato la vita: i contadini dell’antica Roma erano soliti interrare nei campi un uovo pitturato con il colore rosso, quale emblema di fertilità e quindi prezioso per il raccolto.

Con il Cristianesimo, le uova diventarono immagine della rinascita, non della natura, ma dell’uomo stesso: nel modo in cui il pulcino esce dall’uovo, così Cristo uscì vivo dalla sua tomba.

La consuetudine di regalare uova con decori preziosi esiste da tempo, ma le uova più famose furono quelle di un orafo, Fabergé, che creò nel 1883 per la zarina Maria, un uovo di platino smaltato bianco che si apriva per rivelare un uovo d’oro, che a sua volta conteneva un piccolo pulcino d’oro e una miniatura della corona imperiale.

La tradizione continuò fino ad un totale di 57 uova.