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Una festa antica di una Roma dimenticata

25 aprile: “Festa di Pasquino”

"Lettere a Pasquino"Il 25 aprile giorno di San Marco evangelista, aveva luogo la “Festa di Pasquino”, introdotta in una processione che i sacerdoti di San Lorenzo realizzavano attraversando il rione Parione.

Studenti e docenti dell’Archiginnasio della Sapienza, andavano in corteo davanti alla statua di Pasquino, addobbata con una maschera mitologica che raffigurava un personaggio del mondo antico.

Negli epigrammi si esaltava il regime. Sovrintendeva ad esse un “protettore” nella persona di un cardinale e un “segretario” che aveva la funzione di esaminare gli epigrammi per poi pubblicarli.

La prima festa ebbe luogo nel 1508 e l’ultima nel 1539.

Quando le feste non si fecero più, si diffuse il pasquinismo clandestino contro il potere con affissioni notturne alla statua di epigrammi in latino e italiano.

Venivano affissi anche ad altre “statue parlanti”: Marforio, Babuino, Abate Luigi, Facchino e Madonna Lucrezia e circolarono opuscoli stampati di nascosto.

Le affissioni durarono ininterrottamente fino alla caduta del regime pontificio, avvenuta nel 1870.