“Togliere il Crocifisso dalle aule scolastiche”, Roma è forse la città più colpita e più incredula in quanto accoglie nel suo cuore le mura di Pietro e il suo Pontefice.
Ancora una volta quest’UOMO crocifisso ha raccolto su di sé l’attenzione del mondo, ha risvegliato le nostre coscienze, ha creato “il caso” di cui parlare e discutere, ed ancora una volta i Ponzio Pilato lasciano ad altri l’ultima decisione.
Questa Croce che dà fastidio ad alcuni, come molti secoli indietro quell’UOMO che noi raffiguriamo in vari modi sulla Croce, ha dato fastidio a tanti fino a portarlo alla crocefissione finale, ora si vorrebbe cancellarlo di nuovo, perché la sua presenza sembra parlare un linguaggio silenzioso che non vuole essere ascoltato, o forse si ha paura di ascoltare.
Vogliamo l’unione e l’amore fra i popoli perché allora invece di togliere quel simbolo caro al cuore di molti, al altri indifferente, non uniamo sulla stessa parete i simboli delle altre religioni?
Ogni popolo, ogni persona, ha il diritto di credere nella religione in cui è nato, il suo Dio qualunque nome abbia ha una sua storia ed è nel suo cuore e non vanno tolti i simboli che gli sono cari e lo rappresentano, ma vanno uniti insieme, come insieme dovrebbero essere i popoli.
Roma, cuore della cristianità, è ricolma nelle sue strade, vicoli, piazze, di statue e simboli che rappresentano la Fede Cristiana, vogliamo forse smantellare anche quelli?
Qualunque sarà la decisione finale di questo “caos” aggiunto a tanti altri problemi che stiamo vivendo, quella Croce e quel simbolo non potrà essere smantellato dal cuore di chi crede.
“Ecco, verrà l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto proprio e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me” Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!” (Dal Vangelo secondo Giovanni 17,4)

Er Cicerò








