Piazza di S. Pietro è un esempio di architettura barocca, è il luogo meta dei devoti provenienti da ogni parte del mondo in quanto è il cuore della cristianità con l’imponente Basilica di San Pietro il cui colonnato ovale è stato da sempre considerato come raffigurazione di due grandi braccia aperte che accolgono con amore tutti i fedeli.
La piazza con gli anni è diventata la sede di cerimonie sacre alla presenza del papa, ricordiamo anche l’estremo saluto a papa Giovanni Paolo II , nel 2005, a cui partecipò una enorme folla; non sono permesse manifestazioni non attinenti alla religione.
Rituale di tutte le domeniche alle ore 12.00 è l’Angelus Domini quando il Papa si affaccia alla finestra del suo studio e, dopo aver recitato l’Angelus, benedice i presenti nella Piazza.
Piazza di S. Pietro è stata ideata e realizzata dal Bernini tra il 1656 e il 1667, al centro si trova l’Obelisco posato sul dorso di quattro leoni di bronzo, sulla cima una croce di bronzo; intorno all’obelisco è disegnata una rosa dei venti: sembra che i due dischi marmorei estremi indichino, a mezzogiorno, i luoghi dove l’ombra della croce cade nei due giorni del solstizio dell’anno quello del 22 giugno e del 22 dicembre.
Adornano la Piazza due fontane: una opera di Carlo Maderno del 1613 sotto il pontificato di Paolo V; la seconda è opera del Bernini del 1677 al tempo del pontificato di papa Innocenzo XI; le fontane versano in continuo acqua (oggi tramite un’apparecchiatura che consente il riciclaggio dell’acqua) attraverso sette zampilli.

La culla dei fedeli nel cuore di Roma


















Er Cicerò








