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Basilica di Santa Maria in Trastevere

"Una delle chiese più antiche del rione Trastevere"

"Basilica di Santa Maria in Trastevere"   In Piazza di Santa Maria in Trastevere, si trova una delle più importanti ed antiche chiese del rione Trastevere: la “Basilica di Santa Maria in Trastevere”.

Venne fondata nel III secolo da Papa Callisto I (… – Roma, 222. 16° papa dal 217 al 222) e rinnovata sotto papa Innocenzo II (Gregorio Papareschi, Roma, … - Roma, 24 settembre 1143, 164° papa dal 1130 alla morte).

La facciata mostra in alto un mosaico risalente al XIII secolo, che rappresenta la Madonna mentre allatta il Bambino con a fianco delle figure di donne con lampade; mentre sulla sommità del campanile in stile romanico un altro mosaico raffigura, in una nicchia, la Madonna con il Bambino.

Soffitto ligneo Il portico con quatto colonne ioniche, risale al 1702 e il progetto è di Carlo Fontana (Rancate, 22 aprile 1638-Roma, 5 febbraio 1714): l’interno mostra tre navate divise da colonne ioniche, nell’ultima colonna della navata centrale un bassorilievo marmoreo, eseguito su disegno di Michelangelo, raffigura l’Annunciazione; lo sguardo dei visitatori sarà sicuramente attratto dal soffitto ligneo, disegnato nel 1617 dal Domenichino (Domenico Zampieri; Bologna, 21 ottobre 1581-Napoli, 6 aprile 1641) a cui si deve anche l’immagine dell’Assunta al centro:

A destra, nella prima cappella della navata, troviamo Santa Francesca Romana di Giacomo Zoboli (Modena, 23 maggio 1681-Roma 22 febbraio 1767).

"Navata centrale Basilica Santa Maria in Trastevere" Nella seconda cappella la Natività di Etienne Parrocel (Avignone, 8 gennaio 1696-Roma, incerta la data di morte 26 agosto o 13 gennaio 1775 o 1776).

Nella navata sinistra, la prima cappella è la Cappella Avila risalente al 1680, opera di Antonio Gherardi (Rieti, 20 settembre 1638-Roma, 10 maggio 1702), ornata con stucchi in stile barocco.

Tra la quarta e la terza cappella troviamo la tomba di Innocenzo II (Gregorio Papareschi; Roma, …- Roma, 24 settembre 1143, 164° papa dal 1130 alla morte), opera del 1689 dell’architetto Virginio Vespignani (Roma 1808-Roma 1882) che tra il 1866 e il 1877 eseguì un restauro stilistico della chiesa tra cui il tabernacolo e il presbiterio.

Nella prima cappella, dove si trova il battistero opera di Filippo Raguzzini (Napoli, 1680 circa-Roma, 1771, architetto italiano considerato il più originale e brioso progettista del Rococò a Roma) risalente al 1741, è stato ritrovato, sotto la pavimentazione, l’ambiente di una domus romana.