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Basilica di San Giovanni in Laterano

"La più antica Basilica di Roma, teatro di un drammatico evento"

"San Giovanni in Laterano" La più antica delle quattro Basiliche papali è quella di San Giovanni in Laterano (Arcibasilica Laterana o Lateranense).

Il suo nome completo è Arcibasilica del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano madre e capo di tutte le chiese della città e del mondo.

Edificata nel IV secolo, fu dedicata ufficialmente al Santissimo Salvatore da papa Silvestro I nel 324.

Uno degli avvenimenti più drammatici nella storia della Chiesa cattolica avvenne nella basilica di San Giovanni: il processo a papa Formoso.

Dopo la morte di Papa Formoso, nell’896, probabilmente a seguito di avvelenamento, il suo successore, Stefano VI, istruì un processo contro di lui, ritenuto colpevole di essere salito al soglio pontificio grazie all’appoggio del partito filogermanico.

La mummia fu riesumata dal sepolcro, abbigliata con i paramenti pontifici e collocata su un trono nella sala del concilio, per rispondere a tutte le accuse che erano state avanzate da Papa Giovanni VIII. Il raccapricciante convegno si svolse nella basilica alla presenza di cardinali e vescovi riuniti sotto la presidenza di Stefano VI.

Un diacono venne nominato per rispondere in vece del pontefice deceduto.

Il verdetto stabilì che il deceduto era stato indegno del pontificato, venne accusato di eccessiva ambizione per l’ufficio di pontefice. Tutti i suoi atti vennero annullati, e gli ordini da lui conferiti vennero dichiarati non validi; gli vennero strappate dal corpo le vesti papali, le tre dita della mano destra, usate dal Papa per le benedizioni, vennero tagliate e il cadavere fu poi trascinato per le vie di Roma e gettato nel Tevere.

Nello stesso anno, un terremoto fece crollare il tetto sopra la navata centrale, l’evento fu ritenuto un castigo divino nei confronti di Stefano VI; i danni furono così ampi che si rese necessaria una radicale ricostruzione.

Il nuovo edificio, inaugurato agli inizi del X secolo, venne consacrato da papa Sergio III
L’attuale basilica è opera di Papa Innocenzo X che ne decise la radicale riedificazione, affidandone l’opera a Francesco Borromini.

Il progetto era ambizioso e si protrasse a lungo, fino al pontificato di Clemente XII, quando venne realizzata infine la facciata principale, progettata da Alessandro Galilei e completata nel 1734.

All’inizio del XVIII secolo, Clemente XI portò a termine la ricostruzione dell’interno inserendo nelle nicchie delle monumentali statue degli Apostoli.

Fino al XIX secolo tutti i Papi furono incoronati in Laterano, ma dopo la breccia di Porta Pia l’usanza cadde in abbandono.

Un attentato dinamitardo con un’auto bomba risalente al 28 luglio del 1993, danneggiò l’entrata laterale e parte della facciata del palazzo.

L’attentato fu considerato come un avvertimento al papa che, in Sicilia, aveva fatto un discorso contro la Mafia.

"Navata centrale Basilica San Giovanni in Laterano" La basilica di San Giovanni ha cinque navate: nella navata centrale, in alcune nicchie ricavate nei pilastri, si trovano le statue dei dodici Apostoli, inserite nella basilica con gli interventi del Borromini.

Negli spazi tra una finestra e l’altra ci sono dei tondi dipinti raffiguranti i Profeti; la pavimentazione è quella cosmatesca della basilica medioevale; lungo le navate laterali si trovano una serie di cappelle; quelle più importanti sono la cappella Massimo, la cappella Torlonia e la cappella Casati: mentre la più importante della navatella sinistra è la capella Corsini, dove si trovano i sepolcri di Clemente XII Corsini e del cardinale Neri Corsini senior.

L’altare maggiore, o del S.S. Sacramento, ha un ciborio barocco con pietre preziose; sopra di si trova il reliquiario della mensa su cui Gesù consumò l’Ultima Cena.

Al di sopra della confessione, in cui possiamo vedere una recente statua lignea di San Giovanni Battista, si trova l’altare papale sormontato da uno splendido baldacchino gotico, opera dell’architetto Giovanni di Stefano.

Sopra la volta che copre l’area riservata all’altare, chiusa da una fitta grata in oro, si trovano i reliquiari delle teste dei S.S. Pietro e Paolo.

Il coro, decorato da affreschi, contiene sei cantorie, tre per lato, con parte delle canne dell’organo della basilica.

Nel catino dell’abside c’è un grande mosaico che raffigura la Vergine che presenta il committente Nicolo IV inginocchiato, San Paolo, San Pietro, San Francesco d’Assisi, San Giovanni Battista, Sant’Antonio da Padova, San Giovanni Evangelista e Sant’Andrea; nel centro del mosaico si trovano la Croce di Cristo e la colomba dello Spirito Santo.