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Numa Pompilio

"Il secondo re di Roma"

"La via Appia Antica" Dopo Romolo, secondo re di Roma fu Numa Pompilio che regnò dal 715 al 673 a.C.

La sua origine era sabina, nato nel 754 a.C. nella città di Curi e genero del re sabino Tito Lazio.

La nomina di Numa Pompilio a re non avvenne immediatamente dopo la scomparsa di Romolo, ma furono i Senatori a governare la città, nell’intento di subentrare alla monarchia con una oligarchia (è il sistema di governo di un gruppo ristretto di persone detto Governo di Pochi).

Ma il popolo non era contento e quindi i Senatori furono obbligati ad eleggere un nuovo re e proposero Numa Pompilio che fu eletto per acclamazione da parte del popolo.

Era religioso e di carattere mite, non fece mai guerre, ma durante il suo regno si dedicò ad opere di pace e soprattutto alle istituzioni religiose, riorganizzandone il culto e fondando i collegi religiosi dei Salii a cui affidò il compito di dichiarare il tempo di pace e di guerra, degli auguri, delle Vestali del cui ordine scelse le prime vergini Vestali della città, assegnando loro uno stipendio e la cura del tempio in cui era custodito il fuoco sacro; dei flamini a cui affidò il culto della Triade Capitolina e dei Pontefici costituendone anche la carica di pontefice massimo che aveva il compito di vigilare sull’applicazione di tutte le disposizioni di carattere sacro; fu anche artefice di un notevole sviluppo nel campo dell’agricoltura.

"Fori Romani" Fece costruire la Regia nel Foro e, sulla Via Sacra fece edificare il Tempio di Giano, le cui porte potevano essere chiuse solo in tempo di pace.

Nel 713 a.C. aveva suddiviso l’anno in dodici mesi e nel calendario vennero inseriti i mesi di gennaio e febbraio.

Morì ottantenne, dopo aver regnato per quarantatré anni in un clima di pace e prosperità che diede la possibilità a Roma di poter crescere rafforzandosi; i romani, che lo ricordavano con affetto per la sua saggezza che non li aveva portati mai a combattere, tanto che le porte del Tempio di Giano non furono mai aperte, gli dedicarono un mausoleo al Gianicolo.