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La Basilica di Santa Sabina all'Aventino

La Chiesa edificata nel luogo ove visse Santa Sabina

Santa Sabina

Sull’ Aventino in Piazza Pietro d’Illiria si trova una basilica risalente al V secolo e dedicata a santa Sabina: la chiesa paleocristiana di Santa Sabina all’Aventino.

Venne edificata nel 425 dal prete Pietro d’Illiria sul luogo in cui visse Santa Sabina, martire di origini umbre.

Leone III (Roma, … – 12 giugno 816, 96° papa dal 26 dicembre 795 alla sua morte), durante il suo pontificato, provvide a restaurarla e venne abbellita, nell’anno 824, di opere artistiche su interessamento di Eugenio II (Roma, … – 27 agosto 827, 99° Papa dal maggio 824 alla sua morte).

L’interno della chiesa subì diverse modifiche ad opera dell’architetto svizzero Domenico Fontana (Melide, 1543-Napoli, 28 giugno 1607) nel 1587 e nel 1643 dall’architetto svizzero-italiano Francesco Borromini (Francesco Castelli, Bissone, 25 settembre 1599-Roma, 3 agosto 1667); solo nel 1900 fu riportata all’architettura originale da Antonio Munoz (Roma 1884-Roma 1960).

Ma un particolare da ricordare è che in questa chiesa visse e predicò San Domenico di Guzman fondatore dell’ordine dei Predicatori (Domenicani), la chiesa gli era stata affidata da papa Onorio III (Roma, … – Roma, 18 marzo 1227, 177° papa dal 1216 alla sua morte).

Nella chiesa è ancora oggi conservata la cella dove il Santo visse, trasformata in cappella.

Da un’arcata posta lateralmente si entra nella chiesa che conserva ancora le porte lignee ornate di bassorilievi risalenti all’edificazione della chiesa.

L’ingresso principale ha una porta lignea con preziosi battenti in cipresso della metà del V secolo, è in legno di cipresso con decori a grappoli e foglie d’uva, vi sono rappresentate scene dall’Antico e dal Nuovo Testamento.

L’interno si presenta con tre navate, divise da colonne corinzie che sorreggono le arcate; sull’altare è il quadro la “Vergine e San Giacinto” di Lavinia Fontana (Bologna, 24 agosto 1552-Roma, 11 agosto 1614).

Da notare due tombe: la prima con le spoglie dell’ottavo generale dei Domenicani frà Munio da Zamora, deceduto nel 1300, particolare della tomba è che è la sola in mosaico esistente nella città di Roma; la seconda è quella del cardinale Auxia di Poggio, deceduto nel 1484, che riporta la seguente iscrizione: “Ut moriens viveret, vixit ut moriturus” (“Per vivere dopo morto, visse come chi sa di dover morire”).

Il campanile romanico attuale risale al 1200.

Interno Santa Sabina

La Chiesa edificata nel luogo ove visse Santa Sabina
Interno Santa SabinaAltareArchi di S. SabinaGiardino della ChiesaIngresso Santa SabinaInterno illuminatoMosaico tomba fra' Munio da ZamoraNavate Santa SabinaPanoramica della ChiesaParticolare del portone ligneoPitture dei soffittiPortico Santa SabinaPortone ligneoMatrimonio nella chiesa di Santa Sabina