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Palazzo Montecitorio, costruito su iniziale progetto del Bernini

Il Palazzo sede della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana

Piazza Montecitorio e Palazzo

In Piazza di Montecitorio troviamo la sede della Camera di Deputati della Repubblica Italiana, il Palazzo Montecitorio.

Nella prima metà del 1600 Innocenzo X commissionò a Gian Lorenzo Bernini ((Napoli, 7 dicembre 1598-Roma, 28 novembre 1680) la realizzazione di una residenza per la famiglia Ludovisi.

Il Bernini, con la sua grande maestria nell’interpretare lo stile barocco, realizzò un edificio con la facciata lievemente curva, ed elementi in pietra dai quali spuntano foglie e rametti spezzati, quasi a voler riprodurre un edificio costruito nella viva roccia.

I lavori furono interrotti alla morte del papa nel 1655, a causa delle difficoltà economiche dei Ludovisi e vennero ripresi da Innocenzo XII circa trent’anni dopo.

Successivamente alla morte del Bernini, il progetto passò a Carlo Fontana (Rancate, 22 aprile 1638-Roma, 5 febbraio 1714) che ne modificò il progetto originale, conservando la caratteristica facciata convessa e aggiungendovi il campanile a vela.

Con l’Unità d’Italia, Palazzo Montecitorio fu espropriato dallo Stato italiano e destinato ad ospitare la Camera dei deputati, naturalmente vennero effettuate delle modifiche e fu costruita l’aula dell’Assemblea, una sala semicircolare a gradinate su un’intelaiatura di ferro interamente ricoperta di legno (1871); ma si dimostrò inadatta sia per l’acustica che per il freddo d’inverno ed il caldo d’estate, infine a causa di infiltrazioni d’acqua venne definitivamente chiusa nel 1900; la sede nuova e definitiva fu inaugurata a Palazzo Montecitorio nel 1918.

Leonardo Bistolfi (Casale Monferrato, 15 marzo 1859-La Loggia, 3 settembre 1933, scultore e politico italiano, importante esponente del simbolismo italiano, fu senatore del Regno d’Italia nella XXVI legislatura) e Domenico Trentacoste (Palermo, 20 settembre1859-Firenze,18 marzo 1933) , sono autori dei gruppi marmorei e della facciata posteriore; Giulio Aristide Sartorio (Roma,11 febbraio 1860-Roma, 3 ottobre 1932) è invece l’autore del fregio pittorico dedicato alla storia del popolo italiano che circonda la parte alta dell’aula.

Lungo uno scalone monumentale, si arriva al corridoio dei busti, dove sono esposti una trentina di busti in bronzo e marmo di famosi deputati.

Il salone “della Lupa”, è l’ambiente più grande dell’ala berniniana, che deve il suo nome alla presenza di una scultura in bronzo della lupa capitolina. Qui fu proclamato il risultato del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e vi si svolgono ancora oggi le riunioni importanti.

A sinistra del salone vi è la Biblioteca del Presidente; sul lato destro è la Sala Aldo Moro a lui intitolata il 13 maggio del 2008, in ricorrenza del trentesimo anniversario della scomparsa del politico.

Nel Palazzo sono conservate opere di grande valore, oltre mille dipinti e sculture che risalgono al XVI e XX secolo, molteplici incisioni e stampe di varie epoche, reperti archeologici e beni artistici, quali: orologi, mobili d’epoca, arazzi e busti.

Palazzo Montecitorio di notte

Il Palazzo sede della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana
Palazzo Montecitorio di notteFacciata del Palazzo MontecitorioIl Campanile del PalazzoIscrizione sull'obelisco di Piazza MontecitorioL'obelisco in Piazza MontecitorioPalazzo Montecitorio durante la XVI legislaturaPalazzo Montecitorio visto dall'altoPalazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati della Repubblica ItalianaParticolareSI accendono le luci del Palazzo nella notte romana