L'Imperatore Nerone

Uno degli imperatori romani più dissoluti e feroci, ma non colpevole dell'incendio di Roma

Busto Imperatore Nerone

Venne al mondo ad Anzio il 15 dicembre del 37 Lucio Domizio Enobarbo figlio di Agrippina Minore (Ara Ubiorum, 6 novembre 15- Baia, 59) e di Gneo Domizio Enobarbo (vissuto nel primo secolo d.C.; Roma, 1 a.C.?- 40) appartenente alla nobiltà plebea.

La madre nel 39 venne scoperta complice di una congiura contro il fratello Caligola e quindi esiliata sull’isola di Pandataria; l’anno successivo il marito morì e l’intero patrimonio venne sequestrato da Caligola e Lucio fu affidato alle cure della zia Domizia Lepida.

Nel 41 Caligola venne assassinato e Agrippina Minore poté ritornare a Roma e occuparsi del figlio che proseguì i suoi studi con due dotti filosofi dell’epoca: Cheromone d’Alessandria e Alessandro di Ege.

L’imperatore Claudio (Lugdunum, 1 agosto 10 a.C.-Roma, 13 ottobre 54), quarto imperatore romano (41-54) e zio di Lucio, aveva sposato Messalina, la quale avendo cospirato, insieme al suo amante il console Gaio Silio, allo scopo di uccidere Claudio e prenderne il suo posto, venne scoperta e messa a morte nel 48; l’anno successivo il 49 Claudio sposò in seconde nozze Agrippina Minore che anche lei assetata di potere gli mise del veleno in un piatto di funghi.

Nel 54 il trono fu di Lucio che prese il nome di Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico.

Poppea Il suo regno ebbe inizio con uno scandalo: il matrimonio incestuoso con la cugina Claudia Ottavia figlia del defunto zio Claudio; ma in seguito la ripudiò essendosi innamorato di Poppea (ca 30-65) che sposò nel 62; ebbero una figlia Claudia Augusta che, nata ad Anzio il 21 gennaio del 63, morì pochi mesi dopo forse nel mese di maggio o di giugno.

La residenza di Nerone ampia e lussuosa, era la Domus Aurea da lui fatta costruire tra il Palatino e l’Esquilino.

La notte del 18 luglio del 64 un grande incendio devastò la città di Roma e per nove giorni continuò a propagarsi in quasi tutta la città.

Nerone si trovava ad Anzio, ma tornò immediatamente a Roma dove organizzò i soccorsi ed accusò dell’incendio i Cristiani residenti nella città, i quali confessarono e più di trecento vennero messi a morte.

Venne falsamente accusato egli stesso, dopo la morte, di aver provocato l’incendio e la sua immagine intenta a suonare la lira dal punto più alto del Palatino mentre Roma bruciava, è considerata inattendibile, sembra invece che l’imperatore aprì la sua casa per salvare la popolazione. Nell’opera di ricostruzione della città Nerone dettò nuove regole edilizie, per frenare le speculazioni e disegnare un nuovo impianto urbanistico, sul quale è tutt’ora fondata la città.

Sembra invece, secondo la tradizione cristiana, che sia stato Nerone ad ordinare la decapitazione di San Paolo ed in seguito la crocifissione di San Pietro.

Nel 65 Poppea, in attesa del secondogenito di Nerone, morì a causa di incidente di gravidanza e non a causa di un calcio datole da Nerone durante una discussione violenta come comunemente si pensa.

Nerone fu uno degli imperatori più dissoluti e feroci, folle e superbo nel potere, si macchiò di vari omicidi, oltre a quello delle persecuzioni contro i cristiani, gli sono attribuite le morti della madre, di due mogli, di Seneca, e di avversari politici.

Infine il Senato lo depose e Nerone si suicidò il 9 giugno del 68, sembra sia stato aiutato dal liberto Epafrodito, in quanto mentre si spingeva il pugnale alla gola non aveva il coraggio di dare il colpo decisivo e per questo si fece aiutare.

Venne sepolto in un’urna di porfido, posta nel Sepolcro dei Domizi, sotto l’attuale basilica di Santa Maria del Popolo.

1^ Foto: www.museicapitolini.org

Commenti dei lettori

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  • milena

    18 Jan 2011 - 18:51 - #1
    0 punti
    Up Down

    bello l’articolo

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