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Gian Lorenzo Bernini

Lo scultore, architetto e pittore amato ed invidiato nella Roma dei Papi

Piazza San Pietro

Il 7 dicembre del 1598 nasce a Napoli Gian Lorenzo Bernini, da Pietro (anche lui scultore) e Angelica Galante.

Nel 1605 la famiglia si stabilisce a Roma in quanto Pietro deve lavorare nei cantieri di Paolo V Borghese dove realizza uno dei suoi capolavori il rilievo marmoreo dell’Assunzione della Vergine; delle sue tecniche farà tesoro in seguito il figlio Gian Lorenzo, di cui il padre mette in mostra il già precoce talento: le sue prime opere di massimo splendore barocco, svelano subito la grandezza del suo talento.

Capra Amaltea Bernini imita alla perfezione lo stile antico ellenistico, come nell’opera Capra Amaltea terminata nel 1615, nella quale l’artista fece uso di una tecnica di invecchiamento del marmo,tanto che gli studiosi credettero che la statua fosse proprio risalente all’età ellenistica.

La fama gli arrivò con i quattro gruppi borghesiani a cui si dedicò per circa cinque anni: Enea e Anchise, il Ratto di Proserpina (1621-1622), il David (1623-1624) e Apollo e Dafne (1624-1625); ma il mito del Bernini è proprio nella sua capacità di dare alle figure perfezione e grandissimo realismo.

Personaggi illustri tra cui papi e regnanti, gli chiesero di raffigurarli in busti-ritratti e questo fece veramente la sua fortuna economica.

Tra questi busti rappresentativi sono due del 1632 che ritraggono il cardinale Scipione Borghese mentre è nell’atto di parlare, era proprio del Bernini di cogliere il carattere umano e fissarlo nelle sue sculture; altro suo capolavoro è il ritratto del 1620 di Paolo V Borghese (Camillo Borghese, Roma, 17 settembre 1552-Roma, 28 gennaio 1621, 233° papa dal 1605 alla sua morte).

In seguito alla sua opera il “Ritratto di Gregorio XV” nel 1621 ottenne la Croce dell’Ordine di Cristo.

Urbano VIII (Maffeo Barberini, Firenze, 5 aprile 1568-Roma, 29 luglio 1644, 235° papa dal 1623 alla morte) pontefice amante delle arti ed ammiratore del Bernini, gli commissionò nel 1623, la statua di Santa Bibiana, ed il progetto della facciata della Chiesa dedicata alla Santa.

In quest’opera Bernini evidenzia uno stile barocco ma concentrato su un’accentuata espressività ed effetti chiaroscuri, successivamente userà proprio i drappeggi dell’abbigliamento per mettere in evidenza rientranze e rilievi proprio usando l’effetto delle luci e delle ombre.

Urbano VIII commissionerà altre opere al Bernini, ormai divenuto il suo artista preferito, altre opere nella Basilica di San Pietro tra cui notiamo nelle nicchie dove sono poste delle statue di santi quella di San Logino.

Quando muore l’architetto Carlo Maderno (Capolago, 1556-Roma, 30 gennaio 1629) autore della facciata e della navata longitudinale della basilica di San Pietro, gli viene assegnato l’incaricato dei lavori di completamento di Palazzo Barberini, su cui stava già lavorando Borromini, inizia così fra i due una stretta collaborazione, che si tramuterà in accesa rivalità.

Tipicamente barocca è una delle sue prime fontane la “Fontana del Tritone” opera che risale agli anni 1642-1643.

Nel 1644 quando muore Urbano VIII gli succede Innocenzo X (Giovanni Battista Pamphilj, Roma, 6 maggio 1574-Roma, 7 gennaio 1655, 236° papa dal 1644 al 1655), che non commissionerà più opere artistiche al Bernini, ma chiamerà al suo posto Francesco Borromini (Francesco Castelli, Bissone, 25 settembre 1599-Roma, 3 agosto 1667) e Carlo Rainaldi (Roma, 4 maggio 1611-Roma, 8 febbraio 1691).

In questo periodo Bernini, che era stato temuto ed odiato per essersi imposto nel mondo degli artisti di Roma, subì anche la mortificazione di vedere abbattuto il campanile sulla facciata della Basilica di San Pietro, abbattuto sembra per problemi di solidità del terreno sui cui era stato costruito, ma non si conosce bene se il vero motivo fosse una vendetta nei suoi confronti.

In seguito il Papa gli diede il suo supporto facendogli decorare il braccio lungo della Basilica di San Pietro; ma proprio di quegli anni è uno dei suoi capolavori la Cappella Cornaro con l’Estati di santa Teresa d’Avila, che si può ammirare nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria in Via X Settembre.

Nel 1644 creò la meravigliosa Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona.

Le sue opere artistiche gli furono commissionate anche nel successivo pontificato con Papa Alessandro VII (Fabio Chigi, Siena, 13 febbraio 1599-Roma, 22 maggio 1667, 237° papa dal 7 aprile 1655 alla sua morte), tra cui il colonnato ellittico che circonda lo spazio esterno della Basilica di San Pietro.

Divenuto un’artista di fama internazionale venne chiamato in Francia, per conto di Luigi XIV (Saint-Germain-en-Laye, 5 settembre 1638-Versailles, 1º settembre 1715, terzo re di Francia e di Navarra della casata dei Borbone, regnò dal 14 maggio 1643 fino alla sua morte, venne chiamato anche il Re Sole).

Ma la sua forma di espressione artistica non piacque ai francesi e tornò a Roma.

Con Papa Clemente IX (Giulio Rospigliosi, Pistoia, 28 gennaio 1600-Roma, 9 dicembre 1669, 238° papa dal 1667 alla sua morte), lo scultore esegue con i suoi allievi sculture di angeli con i simboli della Passione di Cristo da collocare su Ponte Sant’Angelo.

Realizza tra il 1672 e il 1673 la scultura di Beata Ludovica Albertoni che si trova nella Chiesa di San Francesco a Ripa nel quartiere di Trastevere.

Busto medico Gabriele Fonseca Nella Chiesa di San Lorenzo in Lucina, nella Cappella Fonseca disegnata da Gian Lorenzo Bernini, viene collocato il busto in marmo del medico Gabriele Fonseca (1670 c.ca) scolpito dal Bernini tra il 1668 e il 1673, la figura del busto sembra sporgersi da una finestra.

Il 28 novembre del 1680, Gian Lorenzo Bernini cessa di vivere e le sue spoglie vengono collocate presso la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Nella Basilica di San Sebastiano fuori le mura, sulla via Appia Antica, possiamo ammirare il suo ultimo lavoro: il “Busto del Salvatore” ritrovato nel 2001.

Chi vuole vedere alcune delle sculture del Bernini può collegarsi alla seguente galleria di immagini.

2^ Foto: www.scultura-italiana.com

3^ Foto: roma.andreapollett.com