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Santuario della Madonna del Divino Amore

Il Santuario caro al cuore dei Romani e meta di pellegrinaggi

Il Santuario della Madonna del Divino Amore Meta di molti pellegrini e turisti è il Santuario della Madonna del Divino Amore che è formato da due chiese: quella antica è del 1745, quella nuova risale all’anno 1999, si trova in Via del Santuario al n. 10.

Nella primavera del 1740 un pellegrino si perse nelle campagne di Roma presso Castel di Leva, vedendo un castello diroccato vi si diresse pensando che fosse abitato e che quindi avrebbe ricevuto aiuto, invece venne assalito da cani randagi, il pellegrino volgendo lo sguardo in alto vide che sul castello vi era un’icona con l’immagine della Madonna con il Bambino, la invocò per riceverne aiuto in quel momento di pericolo, i cani improvvisamente si allontanano e i pastori che avendo sentito le sue urla erano accorsi sul posto ascoltano il suo miracoloso racconto e la notizia si diffonde tanto che l’icona diventa luogo di pellegrinaggio.

Il mese di settembre dello stesso anno, l’icona viene portata nella piccola chiesa di Santa Maria ad Magos e viene di nuovo trasferita nella Pasqua del 1745 vicino al castello dove era stata trovata dove viene costruita una chiesa dove l’icona trova posto sull’altare maggiore dove la vediamo ancora oggi.

Nel 1930, il Santuario passa al Vicariato, che nomina il 29 dicembre 1930 1° Rettore al Divino Amore Don Umberto Terenzi (Roma, 30 ottobre 1900- Roma, 3 gennaio 1974) e dal 1932 ne diventa Parroco.

Diramte la seconda guerra mondiale i Romani fanno il voto davanti all’immagine della Madonna affinchè risparmi la città dalla guerra, promettendo di erigere un nuovo Santuario in suo onore; la sera stessa i tedeschi si allontanano dalla città dove entrano acclamate dal popolo le truppe degli alleati.

L’11 giugno, papa Pio XII (Eugenio Maria Giuseppe Giovanni Pacelli, Roma, 2 marzo 1876-Castel Gandolfo, 9 ottobre 1958, 260° papa) celebra una messa di ringraziamento alla Madonna del Divino Amore cui viene dato il titolo di Salvatrice dell’Urbe.

La guerra è finita ma il voto che i Romani avevano fatto di edificare un nuovo Santuario, a causa di vari impedimenti, riesce a vedere la luce solo l’8 gennaio del 1996 su progetto di Padre Costantino Ruggeri (Adro,16 ottobre 1925-Merate 25 giugno 2007) frate francescano pittore e scultore.

Il Santuario del Divino Amore, luogo molto caro ai Romani è meta di pellegrinaggi e nella Domenica delle Palme e il Venerdì Santo viene rappresentata all’aperto la Via Crucis: uno spettacolo da non perdere per la carica emotiva e la suggestione che offre agli spettatori.

Foto: www.trekearth.com