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Villa Ada

Sulla via Salaria uno dei più grandi parchi di Roma

Villa Ada

Uno tra i più grandi parchi di Roma è Villa Ada sulla via Salaria.

Il parco di Villa Ada Nel XVII secolo, era una tenuta agricola sede del Collegio Irlandese, venne destinata a tipico giardino all’italiana e a giardino inglese, quando divenne, verso la fine del ‘700, proprietà dei principi Pallavicini, i quali vi crearono dei sentieri ed aiuole geometriche e piccoli edifici come il Tempio di Flora, il Belvedere, il Cafehaus.

Nel 1872 i Savoia la acquistarono e Vittorio Emanuele II (Vittorio Emanuele Maria Alberto Eugenio Ferdinando Tommaso di Savoia; Torino, 14 marzo 1820-Roma, 9 gennaio 1878, ultimo re di Sardegna dal 1849 al 1861 e primo re d’Italia dal 1861 al 1878) la ingrandì con l’acquisto di altri terreni e varie costruzioni e scuderie.

Successivamente Umberto I (Umberto Rainerio Carlo Emanuele Giovanni Maria Ferdinando Eugenio di Savoia; Torino, 14 marzo 1844-Monza, 29 luglio 1900, Re d’Italia dal 1878 al 1900) vendette la villa all’amministratore dei beni della famiglia reale il conte Tellfner, che le diede il nome della moglie: Villa Ada.

Nel 1904 Vittorio Emanuele III (Vittorio Emanuele Ferdinando Maria Gennaro di Savoia; Napoli, 11 novembre 1869-Alessandria d’Egitto, 28 dicembre 1947, re d’Italia dal 1900 al 1946, imperatore d’Etiopia dal 1936 al 1943 e re d’Albania dal 1939 al 1943; abdicò il 9 maggio 1946 e gli succedette il figlio Umberto II) la riacquistò e la villa divenne di nuovo la residenza reale (Villa Savoia) fino al 1946.

Proprio a Villa Ada il 25 luglio del 1943 venne arrestato Mussolini (Benito Amilcare Andrea Mussolini, Predappio, 29 luglio 1883-Giulino di Mezzegra, 28 aprile 1945).

Alla caduta della monarchia la villa, nella parte verso via Salaria, fu acquisita dal pubblico demanio nel 1957.

Interno Parco di Villa Ada La zona aperta al pubblico è stata nei vari anni continuamente rielaborata con l’aggiunta da vari alberi e piante non sempre originarie del luogo.

Attualmente è sede dell’Ambasciata e del Consolato della Repubblica Araba d’Egitto.

Al suo interno si possono ancora oggi ammirare le scuderie, la Villa Reale, la Cappella di Maria SS. del Divino Amore, il Casale del Guardiano, la Casina Pallavicini, la Torre Neogotica e il Tempio di Flora; ci sono aree con giochi attrezzati per bambini, percorsi per attività ginniche e percorsi naturalistici curati dal WWF.