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Villa Sciarra ospita l'estate romana

"Roma che Ride", spettacoli nella suggestiva cornice di un'antica villa romana

Panorama di Roma da Villa Sciarra

L’estate romana non si ferma ed offre molteplici occasioni per trascorrere piacevoli serate tra cui gli spettacoli di “Roma che Ride” che proseguiranno fino al 22 agosto 2010 presso Villa Sciarra in Via Calandrelli n. 23.

Per informazioni e prenotazioni telefonare al n. 065735482; per consultare il programma collegarsi al seguente sito: www.estateromana.comune.roma.it

Particolare di una fontana di Villa Sciarra Villa Sciarra si trova vicino al Gianicolo tra i quartieri di Trastevere e Monteverde Vecchio, il suo nome deriva dalla famiglia nobile degli Sciarra.

Da Via Calandrelli ci sono due accessi che danno il primo su Piazzale Wurts, progettato dall’architetto Pio Piacentini (Roma, 1846-Roma, 1928), ed il secondo su Largo E. Mintilli.

La storia della Villa è antecedente a quella romana, nel luogo vi era un santuario dedicato alla ninfa Furrina, in seguito vi sorsero gli “Orti di Cesare”, nel 1549 il terreno venne acquisito da alcuni privati e sorse così una prima costruzione.

Fontana dei Satiri Nel 1575 Monsignor Innocenzo Malvasia acquistò la zona dove si trovava la villa e vi costruì il Casino un edificio a due piani ora di proprietà dell’Accademia Americana.

La villa ebbe altri proprietari nel corso dei secoli fino ad arrivare ai coniugi George Wurts, americano con la passione per i giardini, ed Henriette Tower che la acquistarono il 15 maggio del 1902.

Apportarono molte migliorie ristrutturando completamente la palazzina e il giardino, lo abbellirono con statue settecentesche in arenaria.

Nel 1928 George Wurts morì e la moglie fece dono della villa allo Stato Italiano con la condizione che fosse adibita a parco pubblico.

Particolare di una fontana Entrando nella villa attraverso il cancello di Via Calandrelli, troviamo uno spiazzo su cui è visibile una bellissima fontana; da qui si aprono tre viali: avanzando su quello di destra, Viale Klitsche, si può vedere una grande uccelliera, che era stata costruita da Wurts per ospitare i pavoni bianchi e di fronte la Fontana dei Satiri: un gruppo che rappresenta satiri e satirelli che reggono una grande conchiglia, un putto esce dalla bocca di un biscione.

Fontana di Diana Nell’altro viale, Viale Wern, c’è la Fontana di Diana ed Endimione: è a forma di laghetto ed un gruppo scultoreo raffigura Diana (dea della caccia) e il pastore-cacciatore Endimione in compagnia di un cane.

La parte più suggestiva e scenografica della Villa è l’Esedra Arborea: una siepe di lauro a semicerchio in cui si aprono delle nicchie dove si possono ammirare dodici statue in arenaria che rappresentano i dodici mesi dell’anno.

Infine nel punto dove si incrociano i Viali Wern e Leducq si apre uno spazio dove si trova il Casino Barberini, attuale sede dell’Istituto Italiano di Studi Germanici.

Dalla torretta del terrazzo si ammira il panorama della città di Roma fino ad arrivare ai Colli Albani.

Davanti al Casino si trovano due fontane la Fontana dei Putti e la Fontana delle Sfingi di forma ovoidale con quattro sfingi che rappresentano le passioni e i vizi umani.

5^ Foto: www.sovraintendenzaroma.it