Questo sito contribuisce alla audience di

Chiesa di Santa Barbara dei Librai

Una delle più piccole chiese di Roma ricca di decori artistici

Santa Barbara dei Librai nelle luci notturne

Una delle più piccole chiese di Roma si trova in una traversa di Via dei Giubbonari in Largo dei Librari, è Santa Barbara dei Librai, (o Santa Barbara alla Regola),anche se piccola, inserita tra due antichi palazzi, si mostra maestosa con le sue ricche decorazioni di stucchi bianchi, una lapide ricorda la sua esistenza fin dall’ XI secolo.

Facciata di Santa Barbara dei Librai La Chiesa è dedicata a Santa Barbara (Nicomedia in Bitinia, III secolo-306 ca.) venerata come santa e martire dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa.

Anche se non si conosce bene la sua vita la sua figura è divenuta leggendaria ed è considerata protettrice contro i fulmini e le morti improvvise e violente; si racconta che divenuta cristiana il padre Dioscuro la denunciò al magistrato romano che dopo averla fatta torturare la condannò alla decapitazione, ordinando che ciò fosse eseguito proprio dal padre: era il 4 dicembre dell’anno 306; secondo quando narra la leggenda, Dioscuro procedette all’esecuzione, ma subito dopo venne ucciso da un fulmine, interpretato come punizione divina per il suo gesto.

Nel 1601 la chiesa venne ceduta alla Confraternita dei Librai, (le confraternite erano all’epoca il centro della vita religiosa e sociale della città) che vi svolse la propria attività fino al 1878, anno dello scioglimento della confraternita.

E’ stata ristrutturata varie volte, pertanto non mostra più le origini medioevali.

L’attuale chiesa che oggi possiamo ammirare è stata ricostruita nel 1860 ad opera di Giuseppe Passeri.

Quando si sciolse la confraternita dei librai dallo stato sabaudo con la legge del 1886, venne sconsacrata ed adibita a magazzino; negli anni ottanta è stata restaurata ed è tornata alle sua funzione religiosa, ma è raramente aperta al pubblico.

Di piccolissime dimensioni, ha pianta a croce greca, ed è molto addobbata ma senza risultare pesante alla vista.

La facciata ha in una nicchia la statua di Santa Barbara, opera di Ambrogio Parisi; all’interno sopra il portale d’entrata un piccolo prezioso organo del ‘600: nella prima cappella possiamo ammirare una Madonna con San Giovanni e l’arcangelo Michele risalenti al XIV secolo; numerosi affreschi rappresentano vari Santi.

L’altare maggiore ha intarsi in madreperla e avorio, sopra l’altare un quadro che raffigura “Santa Barbara in adorazione del Cristo Risorto” opera di Luigi Garzi.

Nel transetto di destra la Cappella del Crocifisso opera in legno risalente al 1300 che raffigura la Madonna e San Giovanni ai piedi della Croce, sempre opera dipinta da Luigi Garzi.

Di notevole interesse il presepe “Arti e mestieri nella Roma del 700” che dal 2005 viene aperto al pubblico in occasione della festa di Santa Barbara (4 dicembre) e rimane esposto fino a metà febbraio.