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Villa Torlonia

Una villa aperta al pubblico, immersa nel verde di alberi secolari

Facciata di Villa Torlonia

Nel quartiere Nomentano, aperta al pubblico, si trova Villa Torlonia.

Dal XVII fino al XVIII secolo la Villa era proprietà della famiglia Pamphilj che se ne serviva come tenuta agricola, nel 1760 venne venduta alla famiglia Colonna che continuò a tenerla come terreno agricolo.

Solo verso il 1806 si iniziò a costruire la Villa per volontà del nuovo proprietario il banchiere Giovanni Torlonia che ne affidò il progetto all’architetto Giuseppe Valadier (Roma, 14 aprile 1762-Roma, 1 febbraio 1839) uno dei più importanti del periodo neoclassico.

Un'Obelisco di Villa Torlonia L’architetto costruì anche le scuderie e creò dei viali al cui incrocio si trova la Villa che venne abbellita con sculture classiche. Il figlio di Giovani Torlonia, Alessandro, in seguito alla sua morte nel 1832 proseguì i lavori iniziati dal padre facendo costruire il Tempio di Saturno, dei Falsi Ruderi e della Tribuna con Fontana; vengono creati anche dei piccoli laghi e nuovi edifici; nel 1842 Alessandro fa alzare due obelischi in ricordo dei genitori.

Casina delle Civette Successivamente Giovanni, succeduto ad Alessandro, tramuta nel 1908 la precedente Capanna Svizzera che Alessandro aveva fatto costruire nel 1840 e che aveva l’aspetto di un rifugio alpino, nella Casina delle Civette.

I giardini di Villa Torlonia Dopo la Seconda Guerra Mondiale la Villa in stato di degrado iniziato nel 1944 in seguito all’occupazione da parte delle truppe alleate che vi resteranno fino al 1947, venne abbandonata e solo nel 1978, acquistata dal Comune di Roma, venne trasformata nell’attuale parco pubblico; ora è un bellissimo parco immerso nel verde, con tante cose da ammirare, ci sono giochi per bambini e il centro anziani, è sicuramente un luogo ideale per le vostre passeggiate estive.