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Albano Laziale: Santuario Maria Santissima della Rotonda

Le preziose chiese dei Castelli Romani che incorniciano la Capitale

Lago di Albano Laziale

Nelle vostre gite non dimenticate di visitare le chiese dei Castelli Romani che, con la loro architettura e la loro arte, incorniciano ed impreziosiscono le bellezze di Roma.

Santuario Maria Santissima della Rotonda Un importante santuario si trova ad Albano Laziale, cittadina dei Castelli Romani, il Santuario di Maria Santissima della Rotonda.

Il santuario, che venne edificato nel I secolo, è parte di un antico edificio a forma rotonda di costruzione romana.

All’inizio della sua consacrazione era gestito da padri di rito bizantino (o rito greco), tra il trecento ed il 1444, passò alle suore agostiniane e fino al 1663 ai girolamini appartenenti alla Basilica dei Santi Bonifacio ed Alessio di Roma.

Il Santuario venne quindi definitivamente acquistato dalla diocesi suburbicaria di Albano Laziale e tra il 1708 e il 1799 passò ad essere diretto dai padri Scolopi (Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie, che si dedicano all’educazione dei ragazzi).

E’ uno dei monumenti architettonici tutelati dalla Regione Lazio.

La facciata nel Settecento, si presentava come un muro solo intonacato sul quale era un’entrata con pregiati fregi di marmo.

Nel 1878 il cardinale tedesco Gustav Adolf von Hohenlohe-Schillingsfürst (Rothenburg ob der Tauber, 26 febbraio 1823-Roma, 30 ottobre 1896) fece realizzare una nuova facciata per il santuario in stile dorico, che in alto mostrava una iscrizione coniata con lettere di ferro: “Deiparae a Rotunda; ma anche questa venne sostituita, nei restauri che furono eseguiti tra il 1935 e il 1938, con un portico rettangolare il cui pavimento è l’originale del preesistente edificio romano.

L’interno si presenta a forma circolare, con quattro nicchie poste ai lati, il pavimento è stato più volte ricostruito, fino a quando tra il 1935e il1938 venne riportato all’originale di età domizianea. La cupola ha una circonferenza di circa 49,10 metri.

La zona che circonda l’altare maggiore (presbiterio) ha subito vari rifacimenti a causa della costruzione della macchina barocca che veniva usata per sorreggere l’immagine della Madonna della Rotonda, la macchina era formata da due colonne a tortiglione che sorreggevano un timpano spezzato sul quale erano disposte, due statue di stucco che riproducevano la Fortezza e la Giustizia, al centro era collocata l’immagine della Madonna.

L’altare maggiore seicentesco era in marmo bianco, una parte di questo marmo sostiene l’attuale altare maggiore, riconsacrato il 5 agosto del 1938.

Il fonte battesimale è un tronco di colonna in marmo nero.

Nella Sagrestia si trova un antiquarium nel quale sono conservati alcuni resti di sepolcri ed iscrizioni sepolcrali del soldati della Legio II Parthica, una legione romana creata dall’imperatore Settimio Severo nel 197, per la sua campagna contro i Parti; la legione era ancora attiva all’inizio del V secolo. I suoi emblemi erano il toro e il centauro.

La festa dedicata alla Madonna della Rotonda era celebrata forse già dalla prima consacrazione del santuario a luogo di culto cristiano; ma solo dopo l’epidemia di colera del 1867 venne fissata come giorno dedicato alla Madonna della Rotonda la prima domenica di agosto, così come è ancora ai nostri giorni.

2^ Foto: www.luoghistorici.com