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Ponte Milvio

Il Ponte degli Innamorati

Ponte Milvio

Molti sono i ponti di Roma che la collegano alle due sponde del fiume Tevere; tra questi Ponte Milvio, il ponte dei pegni d’amore dove gli innamorati pongono un lucchetto giurandosi amore eterno.

Il ponte venne costruito nel 207 a.C., nel corso della seconda guerra punica (combattuta tra Roma e Cartagine nel III secolo a.C., dal 219 a.C. al 202 a.C.) ed era in legno; nel 110-109 a.C. il censore Marco Emilio Scauro (163 a.C.-89 a.C. circa) lo riedificò in muratura.

Il 28 ottobre dell 312 avvenne il combattimento noto come “Battaglia di Ponte Milvio” tra Costantino I (Flavio Valerio Costantino; Naissus, 27 febbraio 274-Nicomedia, 22 maggio 337, imperatore romano dal 306 alla sua morte) e Massenzio (Marco Aurelio Valerio Massenzio; 278-28 ottobre 312, autoproclamatosi imperatore romano ma mai riconosciuto come tale, governò l’Italia e l’Africa tra il 306 e il 312) e la vittoria di Costantino contrassegnò l’inizio di una nuova epoca.

Dell’antico ponte romano conosciuto come “Ponte Mollo” sono rimaste solo le tre arcate centrali; il ponte era stato rovinato dalle varie guerre medioevali e nel 1429 Papa Martino V (nato Ottone (o Oddone) Colonna; Genazzano, 1368-Roma, 20 febbraio 1431, 206º Papa dal 1417 alla morte) affidò i lavori di restauro a Francesco di Gennazzano e nel 1458 furono eliminate alcune parti in legno.

Papa Pio VII (Barnaba Niccolò Maria Luigi Chiaramonti; Cesena, 14 agosto 1742-Roma, 20 agosto 1823, 251° vescovo di Roma e papa dal 1800 al 1823), nel 1805 commissionò altri lavori di restauro a Giuseppe Valadier (Roma, 14 aprile 1762-Roma, 1 febbraio 1839) il quale vi aggiunse una torretta in stile neoclassico.

Giuseppe Garibaldi (Nizza, 4 luglio 1807-Isola di Caprera, 2 giugno 1882) per impedire l’avanzamento delle truppe francesi nel 1849, fece saltare il ponte che venne in seguito restaurato per volere di Papa Pio IX (Giovanni Maria Mastai Ferretti; Senigallia, 13 maggio 1792-Roma, 7 febbraio 1878, 255° vescovo di Roma e papa dal 1846 al 1878, proclamato beato nel 2000) nel 1850 che vi fece anche inserire la statua dell’Immacolata, opera dello scultore Domenico Pigiani, mentre il gruppo riproducente il Battesimo di Gesù si trova ora nell’atrio del Museo di Roma a Palazzo Braschi.

Dal 1978 è chiuso al traffico automobilistico, rimanendo aperto solo per i pedoni.

Il 28 settembre del 2003, il ponte fu sede della prima Notte Bianca romana.

Il lampione centrale del ponte ha raccolto per molto tempo i lucchetti che i giovani innamorati usavano appendere per poi gettarne le chiavi nel fiume Tevere (ispirazione tratta dal film Ho voglia di te); ma nel luglio 2007 il lampione a causa del peso dei lucchetti ha ceduto e quindi il Comune di Roma ha provveduto ad installare accanto ai vari lampioni dei pilastri dove si possono tranquillamente appendere i lucchetti, rimanendo così intatto il sogno degli innamorati.

I Lucchetti di Ponte Milvio

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