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Chiesa di Santa Maria dei Miracoli

Chiesa posta nel cuore di Roma ricca di arte e di storia, la cui edificazione risale ad una leggenda legata al fiume Tevere

Piazza del Popolo e le Chiese gemelle

In Piazza del Popolo tra Via del Corso e Via di Ripetta troviamo la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli progettata insieme alla chiesa gemella, che la affianca, di Santa Maria di Montesanto; ma venne costruita in tempi successivi nel 1675.

Del progetto venne incaricato dal cardinale Girolamo Gastaldi (Taggia, 1616-Borgo (rione romano), 8 aprile 1685) l’architetto Carlo Rainaldi (Roma, 4 maggio 1611-Roma, 8 febbraio 1691), il completamento venne poi attuato da Carlo Fontana e la Chiesa venne inaugurata nel 1681.

Chiesa Santa Maria dei Miracoli La tradizione narra che la costruzione della chiesa venne eseguita in seguito ad un miracolo che si verificò il 20 giugno del 1325 quando una mamma sulle rive del Tevere invocò la Madonna, che era dipinta sul muro lungo le rive del fiume, affinché intercedesse per salvare il suo piccolo che era caduto nel fiume.

Il bambino si salvò e quindi si decise di costruire una cappella alla Vergine Maria nella quale venne posta l’immagine miracolosa che venne chiamata “Madonna dei Miracoli”.

La cappella nel corso degli anni venne affidata a diverse congregazioni religiose finché, nel 1590 l’immagine venne portata nella Chiesa di San Giacomo in Augusta dove ancora oggi si può ammirare, mentre una copia venne posta nell’antica cappella.

I continui straripamenti del fiume rendevano insicura e insalubre la cappella pertanto nel 1661 Papa Alessandro VII fece costruire una nuova chiesa in Piazza del Popolo, ma venne costruita molti anni più tardi nel 1675, erano trascorsi più di tredici anni dalla costruzione della chiesa detta gemella di Santa Maria di Montesanto.

Davanti alla facciata si trova un portico costruito in travertino, in alto si nota il nome del Cardinal Gastaldi che aveva dato l’avvio alla costruzione.

Sempre in alto sul parapetto si notano dieci statue, che rappresentano santi e sante, opere eseguite negli anni 1676 e 1677.

La cupola ottagonale, è stata progettata e realizzata dall’architetto Carlo Fontana (Rancate, 22 aprile 1638-Roma, 5 febbraio 1714).

All’interno la chiesa si presenta a forma circolare, con quattro cappelle per lato, posta al centro del pavimento una lapide circolare con lo stemma cardinalizio del cardinale Girolamo Gastaldi.

La Cappella di Sant’Antonio, prima a sinistra, notiamo una tela “Vergine con Bambino, Sant’Antonio Abate e Sant’Antonio da Padova” opera del pittore parigino Henry Gascard; un monumento funebre dedicato allo scultore italiano Antonio D’Este (Venezia, 1754-Roma, 1837) amico di Antonio Canova (Possagno, 1º novembre 1757-Venezia, 13 ottobre 1822).

Sotto l’altare sono conservai i resti sacri di Santa Candida martire, ritrovati nelle catacombe di Priscilla che si trovano sulla via Salaria di fronte a Villa Ada.

La Cappella del Rosario è la seconda a sinistra ed ha la pala d’altare che raffigura la “Madonna del Rosario” risalente al XIX secolo, copia dell’originale conservato presso la Basilica di Santa Balbina.

La Cappella di San Giuseppe è così chiamata per un dipinto all’interno che raffigura “San Giuseppe e Gesù Bambino”, al centro si trova la statua della “Madonna di Bétharram” copia eseguita da Gino Mazzini il cui originale eseguito da Alessandro Renoir si trova presso il Santuario Nostra Signora di Bétharram in Francia nel comune di Lestelle-Bétharram.

La Cappella dell’Assunta è la prima a destra dell’entrata, qui troviamo la pala d’altare che rappresenta “L’Assunta e San Gregorio Taumaturgo”, sulla parete sinistra la statua di San Michele Garicoïts (Saint-Just-Ibarre, 15 aprile 1797-Bétharram, 14 maggio 1863) sacerdote e santo francese, fondatore della congregazione dei Preti del Sacro Cuore di Gesù di Bétharram, proclamato santo il 6 luglio del 1947 da papa Pio XII (Eugenio Maria Giuseppe Giovanni Pacelli detto il “Pastore Angelico”; Roma, 2 marzo 1876-Castel Gandolfo, 9 ottobre 1958, 260° papa); sulla parete di destra si trova il sepolcro della famiglia Guglielmi delle Rocchette, opera realizzata nel 1868 dalla scultore Cesare Benaglia.

L’altare maggiore realizzato da Carlo Fontana presenta al centro l’immagine della Madonna dei Miracoli copia realizzata nel Cinquecento sull’originale che si trova nella Chiesa di San Giacomo in Augusta in Via del Corso.

Due monumenti sepolcrali dei Gastaldi si trovano ai lati del presbiterio, quattro statue sono poste a corona e rappresentano a sinistra la Fede e la Speranza, a destra la Prudenza e la Temperanza.

All’interno della sacrestia è conservato un busto realizzato in marmo di Papa Pio VI.

Ai lati del presbiterio i due monumenti sepolcrali dei Gastaldi: quello di sinistra è il monumento sepolcrale del cardinale Girolamo Gastaldi; quello di destra è il monumento sepolcrale del cavalier Benedetto Gastaldi; i due monumenti sono coronati da quattro statue, raffiguranti, a sinistra, la Fede e la Speranza, a destra la Prudenza e la Temperanza.

L’ampia sacrestia venne realizzata contemporaneamente alla chiesa, e le sue decorazioni risalgono al XVII secolo; oltre a due lapidi commemorative che ricordano gli antichi proprietari della chiesa, la sacrestia conserva un busto in marmo di Papa Pio VI (Giovanni Angelico o Giannangelo Braschi: Cesena, 27 dicembre 1717-Valence, 29 agosto 1799, 250° vescovo di Roma e papa dal 15 febbraio 1775 alla sua morte).

2^ Foto: www.info.roma.it