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Chiesa di Gesù e Maria

Una tra le più belle chiese del barocco romano

Chiesa di Gesù e Maria

In via del Corso al n. 45, sorge la Chiesa di Gesù e Maria.

Nel luogo dove è stata eretta nel XVII secolo si trovava una villa con annesso giardino la cui proprietà era di Antonio Orsini, il tutto venne acquistato nell’anno 1615 dagli Agostiniani Scalzi, un istituto di vita consacrata (povertà, castità, obbedienza), i quali vi costruirono la casa per i seminaristi.

La chiesa non venne costruita subito, al suo posto vi era una cappella consacrata a sant’Antonio abate e che successivamente venne demolita.

La vera e propria edificazione della chiesa in stile barocco, iniziò nel 1633 per terminare nel 1675, nello stesso anno il 28 gennaio venne consacrata.

La facciata è opera dell’architetto Carlo Rainaldi (Roma, 4 maggio 1611-Roma, 8 febbraio 1691) ed è in travertino e mattoni quasi a voler indicare la povertà dell’ordine degli Agostiniani Scalzi, la porta d’ingresso ha sulla sommità un timpano a forma di lunetta e una grande finestra rettangolare.

L’interno si presenta con un’unica navata e tre cappelle laterali, la volta è a botte e la sua decorazione è opera di Giacinto Brandi (Roma, 1621-Roma, 19 gennaio 1691) sua la pala d’altare risalente al 1680 “Incoronazione della Vergine”, sul cornicione della volta possiamo vedere anche statue in stucco rappresentanti i profeti ed altri personaggi citati nell’Antico Testamento.

Due cappelle consacrate rispettivamente a san Tommaso da Villanova e a San Giuseppe e alla Madonna del Divino Aiuto, si trovano sulla parte sinistra della chiesa e tra le due cappelle sono stati posti due monumenti funebri quello di Ercole e Luigi Bolognetti fratelli del vescovo di Rieti Giorgio Bolognetti che aveva dedicato alla chiesa la sua beneficenza e a lui è dedicato il secondo monumento funebre.

Le cappelle dedicate al Crocifisso, a San Nicola da Tolentino e a sant’Anna, si trovano sul lato destro della chiesa e anche qui, sempre tra le due cappelle, troviamo due monumenti funebri in stile barocco quello di Pietro e Francesco Bolognetti, opera di Pietro Cavallini risalente al 1681 e quello di Mario Bolognetti, opera di Francesco Aprile.

Foto: it.wikipedia.org