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Il Presepe nella tradizione romana

Nella Basilica di Santa Maria Maggiore uno dei più antichi presepi romani

Presepe Basilica Santa Maria Maggiore

Nella tradizione romana del Natale ora è soprattutto l’abete ad avere il primo posto, forse sta anche rinascendo a piccoli passi l’uso della preparazione del Presepe.

Una volta, tanto tempo fa, dove arrivano i miei ricordi d’infanzia romana, era usanza fare un grande Presepe, si faceva posto di solito in un angolo della camera da pranzo, si metteva una pedana di legno di quelle che si usano per il trasporto di materiali, si intersecavano dentro i fili delle luci di tutti i colori, poi si ricopriva con carta verde (da cui si facevano passare i bulbi delle piccole luci) su cui veniva posto del vero muschio che ci avvolgeva con il suo profumo: profumo di Natale.

Il Presepe Infine venivano poste le varie statuette, personaggi di un mondo antico in cui ognuno era intento al proprio lavoro, parte dominante naturalmente la grotta con Maria, Giuseppe, Gesù, il Bue e l’Asinello; i Re Magi erano posti un po’ lontani in attesa della Befana che li avrebbe visti accanto alla grotta.

In questo tempo in cui si vive di corsa, assillati da mille problemi, sarebbe bello dedicare un piccolo spazio alla ricostruzione del Presepe, in cui parte primaria è proprio la presenza di quel piccolo Bambino che sembra così fragile, proprio come i nostri bimbi appena vengono al mondo, eppure così potente nella sua Storia.

Accingiamoci alla preparazione del Presepe soprattutto se in casa ci sono bambini che sicuramente saranno affascinati sia nel vederlo che nel partecipare alla sua preparazione, sarà comunque un valore culturale e religioso, una rappresentazione del mistero della nascita di Gesù e il ricordo del primo Presepe vivente che San Francesco realizzò nel Natale del 1223 a Greccio.

Uno dei presepi romani forse più antico del mondo e che rappresenta la “Natività” si trova presso la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Si tratta di una scultura in pietra opera dello scultore Arnolfo di Cambio (Arnolfo di Lapo; Colle di Val d’Elsa, 1240 circa-1300-1310 ca.).

L’opera gli fu commissionata nel 1288 da papa Niccolò IV (Girolamo Masci; Ascoli Piceno, 30 settembre 1227-Roma, 4 aprile 1292, 191° papa dal 1288 alla morte) e si compone di otto statuette che rappresentano i personaggi primari protagonisti della Natività con i Re Magi.

Il Presepe venne terminato nel 1291 e i visitatori di ritorno dalla Terra Santa portavano in dono i frammenti della Culla Sacra che ora sono conservati nella Teca della Confessione.

1^ Foto: www.angolohermes.com

2^ Foto: Scuole.provincia.ps.it