Questo sito contribuisce alla audience di

Chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli

La Chiesa che subì delle modifiche in seguito all'Unità d'Italia

Chiesa Santa Caterina a Magnanapoli

In Largo Magnanapoli nel rione Monti troviamo la chiesa di “Santa Caterina a Magnanapoli”.

Edificata tra gli anni 1628 e 1641 ad opera dell’architetto Giovanni Battista Soria (Roma 1581-22 novembre 1651), per essere riservata a luogo di culto di un monastero femminile domenicano (Terziarie fondate da Santa Caterina da Siena).

Entrando nella chiesa notiamo che si presenta con un’unica navata con tre cappelle per lato.

Sulla volta un affresco risalente al 1713 opera del pittore Luigi Garzi (Pistoia, 1638-Roma, 1721) che rappresenta la “Gloria di Santa Caterina”, mentre nel presbiterio si può ammirare l’”Estasi di Santa Caterina” opera dello scultore Melchiorre Caffà (Vittoriosa, 1636-Roma, 4 settembre 1667, è tra i massimi esponenti del barocco romano).

In questa scultura la santa venne rappresentata secondo i principi berniniani con la forma allungata della figura e gli effetti di luce, tanto che l’opera venne inizialmente attribuita erroneamente al Bernini.

Dopo l’Unità d’Italia (eventi che negli anni tra il 1859 e il 1861 portarono l’Italia alla conseguimento dell’indipendenza e dell’unità nazionale) subì delle modifiche in seguito all’apertura di Via Nazionale che abbassò il livello stradale causando la quasi totale scomparsa della piazza prospiciente la Chiesa, tanto che si dovette costruire una doppia scalinata per poter entrare nella chiesa.

Sotto la scala che porta alla chiesa si trova una cripta dedicata ai caduti romani nelle due guerre mondiali.

Foto: www.info.roma.it