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Unità d'Italia: Orgoglio Italiano

Le donne forse dimenticate che hanno fatto l'Unità d'Italia

Anita Garibaldi

Il 2011 porta i festeggiamenti per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

La storia che portò la nostra Patria all’Unità ha una parte fondamentale nel periodo del Risorgimento, quando l’Italia conquistò la propria unità nazionale; le pagine migliori e gloriose anche se drammatiche della nostra storia furono proprio scritte in quel periodo.

Orgoglio perché un popolo diviso seppe unirsi contro un comune nemico: gli austriaci: nel 1848 tutte le città italiane insorsero per combattere.

Contessa di Castiglione Anche le donne hanno fatto la storia anche se oscurate dai grandi uomini: ci ricordiamo della Contessa di Castiglione (Virginia Elisabetta Luisa Carlotta Antonietta Teresa Maria Oldoini, Firenze, 23 marzo 1837-Parigi, 28 novembre 1899), donna bellissima e con predisposizione all’intrigo tanto che Cavour le chiese di sedurre Napoleone III per avvicinarlo alla causa risorgimentale, infatti senza l’aiuto della Francia l’Italia non avrebbe potuto liberarsi né dell’occupazione austriaca ne dello Stato Pontifico che occupava il centro Italia.

E naturalmente, Napoleone III non resistette al suo fascino la missione della nobildonna era così compiuta.

Nei nostri ricordi storici troviamo anche Anita Garibaldi (Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva, Morrinhos, 30 agosto 1821-Mandriole di Ravenna, 4 agosto 1849), moglie di Giuseppe Garibaldi; conosciuta universalmente come l’Eroina dei Due Mondi, divenendo una leggenda del Risorgimento italiano quale donna-guerriero che combatteva per i diritti dei popoli e per l’eguaglianza dei cittadini.

Il Gianicolo a Roma divenne dopo l’Unità d’Italia un parco pubblico che conserva le memorie del Risorgimento: nel punto più alto del colle si trovano le statue equestri di Garibaldi (opera di Emilio Gallori inaugurata nel 1895) e di Anita (opera di Mario Rutelli del 1932; nel piedistallo si trovano anche le ceneri di lei).

Nel pendio sotto il Fontanone di Paolo V e lungo la via del Gianicolo che scende verso San Pietro vennero posti dei mezzibusti marmorei, ritratti di illustri garibaldini, dai Mille ai combattenti che con lui avevano resistito per settimane alle truppe francesi più numerose e meglio armate.

In questo contesto ricordiamo anche altre eroine racchiuse quasi nell’ombra che hanno partecipato e combattuto nella Seconda Guerra Mondiale:

Irma Bandiera Irma Bandiera (Bologna, 8 aprile 1915-Bologna, 14 agosto 1944) che di famiglia benestante scelse di essere staffetta partigiana nella VII brigata GAP Gianni Garibaldi di Bologna, prese il nome di “Mimma”.

Venne catturata dai fascisti che le infierirono atroci torture ed infine la sottoposero alla fucilazione al Meloncello di Bologna. Era il 14 agosto del 1944 e il suo corpo venne esposto in strada vicino alla sua casa.

Alla memoria le è stata conferita la medaglia d’oro al valor militare.

Gabriella Degli Esposti Gabriella Degli Esposti (Calcara di Crespellano, 1 agosto 1912-San Cesario sul Panaro, 17 dicembre 1944) di famiglia contadina divenne partigiana e antifascista.

La sua casa divenne la base della Quarta Zona della Resistenza, madre di due bimbe ed in attesa di un terzo figlio, partecipò ad azioni di sabotaggio; il suo nome di battaglia era “Balella”.

Il 13 dicembre del 1944, mentre era in corso un rastrellamento dei tedeschi, Gabriella viene catturata da un gruppo di SS; nonostante la sua gravidanza, venne picchiata e poi minacciata di morte se non rivelava dove si trovava il marito.

Il 17 dicembre del 1944 Gabriella con altri nove compagni di prigione viene condotta sul fiume Panaro a San Cesareo dove vengono tutti fucilati.

Cosa ancora più atroce fu che prima di essere fucilata, Gabriella fu seviziata: il suo cadavere venne ritrovato privo di occhi, con il ventre squarciato e i seni tagliati.

Questa barbarie istiga molte donne della zona ad unirsi ai partigiani: è così che si fonda il distaccamento femminile Gabriella Degli Esposti, forse fu l’unica formazione partigiana esclusivamente di donne.

Anche a Gabriella Degli Esposti è stata conferita alla memora la Medaglia d’oro al valor militare.

Tanti i ricordi per questa ricorrenza, non c’è più chi ha fatto la storia, chi ha fatto l’Unità d’Italia ci rimangono tanti tasselli che uniti uno all’altro come in un puzzle hanno portato ai nostri giorni.

Giorni incerti, giorni di crisi; ma non dimentichiamoci di chi per noi ha combattuto con fede e in loro onore e ricordo non lasciamo che la speranza ci abbandoni.

1^ Foto: roma.andreapollett.com

2^ Foto: barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.com

3^ Foto: www.allapari.regione.emilia-romagna.it

4^ Foto: it.wikipedia.org