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Via dei Banchi Vecchi e la Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone

Il fascino nostalgico della Città Eterna

Interno Chiesa Santa Lucia del Gonfalone Per poter dire di conoscere veramente Roma forse non basterebbe una vita, neanche chi ci vive abitualmente riuscirà mai a scoprirla a fondo.

I turisti in pochi giorni di visita non possono scoprirne tutte le meraviglie, perché Roma nasconde in ogni angolo i suoi tesori.

Tornate spesso a visitarla, appena potete girate nei luoghi che le guide turistiche non indicano, lì troverete antiche meraviglie, busti, chiese, monumenti e tanto altro.

E poi l’immagine della città non vi lascerà, vi porterete dietro un ricordo nostalgico simile a quello che gli emigranti portano nel cuore per la Patria che hanno lasciato.

Il mistero di questa nostalgia è forse racchiuso nella leggenda della sua nascita: nella Lupa che allattò Romolo e Remo, o forse è proprio nel suo nome che letto al contrario riporta AMOR.

Oggi andiamo nel centro storico in Via dei Banchi Vecchi che da corso Vittorio Emanuele II arriva a vicolo del Malpasso, attraverso i rioni Ponte, Parione e Regola.

Il nome deriva dal fatto che anticamente in quella via erano collocati proprio dei banchi dove svolgevano le loro attività vari negozianti, notai, mercanti ed altri.

Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone In questa via troviamo la Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone ed anticamente era il luogo dove si svolgeva una solenne festività in onore della Santa.

Nel XIV secolo venne costruita per l’Arciconfraternita dei Raccomandati, riedificata in seguito nel 1511, venne affidata all’Arciconfraternita del Gonfalone di cui ha conservato il nome.

Venne più volte restaurata nel 1764 l’architetto Marco David le dette una struttura tardo-barocca, nel successivo restauro del 1866 l’interno fu decorato da Francesco Azzurri (Roma, 1827-Roma, 1901).

L’ingresso è preceduto da una scalinata ed entrando notiamo che è a navata unica con soffitto a volta e tre cappelle per lato, opere notevoli la Madonna del Gonfalone tavola risalente al Cinquecento che ammiriamo sull’altare maggiore e un Crocifisso ligneo del XVI secolo.

Era uso durante la festa del 13 dicembre dedicata a Santa Lucia (Siracusa, 283-Siracusa, 13 dicembre 304, santa romana, venerata dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa, morì decapitata durante le persecuzioni di Diocleziano a Siracusa). fare dono di occhi d’argento o di cera alla Santa protettrice della vista (viene spesso invocata nelle malattie degli occhi).

1^ Foto: www.vangeloezen.org

2^ Foto: www.info.roma.it