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Grillo: ultimatum a Prodi

Nuova provocazione del comico genovese

“Ai sensi e per gli effetti delle disposizioni contenute nell’art. 7 della Legge 20/05/70 N°300 e di quelle contenute nel contratto collettivo del Pubblico Impiego vigente La avvisiamo, quali datori di lavoro, della procedura che adotteremo nel caso i Suoi Ministri non ottemperassero a quanto promesso nei settori di competenza.

La informiamo che prima di dar corso ad eventuali provvedimenti (che potrebbero arrivare al licenziamento) attenderemo di esaminare le giustificazioni che Ella ci vorrà fornire entro 5 giorni dalla n/s richiesta, dopodichè ci riserveremo di comunicarle le n/s decisioni attraverso il blog www.beppegrillo.it.

Distinti Saluti
IL DATORE DI LAVORO”

Così sul proprio celeberrimo blog, Beppe Grillo presenta la raccomandata presentata a mano al neopresidente del Consiglio Romano Prodi.

In essa il comico genovese ha raccolto richieste e desiderata della gente che si era espressa sul “Grillo-Blog” , imponendone la realizzazione al “capo dei Ministri” in virtù dell’essere, secondo Grillo, il corpo elettorale, datore di lavoro dei massimi dirigenti dello Stato.

“Lasciamolo lavorare - ha spiegato ai giornalisti Grillo - sennò torna Berlusconi”.Ed ha continuato “”Lo licenziamo, insieme a tutti i suoi ministri. Perché loro sono i veri co-co-co., i dipendenti a tempo determinatissimo, e noi siamo i datori di lavoro” ,uscendo da Palazzo Chigi a Roma.

Ognuno fa un po’ come cavolo gli pare…

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