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Infettano il luogo di lavoro: condannati.

La vicenda di due dipendenti pubblici

Due impiegati pubblici della Basilicata, nel corso della propria attività “lavorativa”, un po’ di tempo fa, ingannavano il tempo navigando in ameni lidi in quei dei siti pornografici.

Ma l’inesperienza lo si sa è tanta, soprattutto se non si naviga con il computer di casa, così i due surfer hanno collezionato una buona serie di virus ed infettato il sistema informatico interno.

Entrambi sono stati accusati di aver introdotto una variante del worm Blaster nella rete informatica interna della Direzione, provocando il fermo del sistema per un mese.

Uno dei due inoltre, quello più competente, avrebbe installato sul proprio computer un programma per preparare ed emettere fatture e documenti relativi a interessi personali, provvedendo anche a eliminare la cache dal browser.

La Corte dei Conti, ha perciò condannato i due dipendenti pubblici al risarcimento per i danni sofferti dalla PA sia relativamente al costo che l´Amministrazione ha dovuto sostenere per ripristinare il sistema informatico interno, sia per il danno da disservizio, relativamente alle risorse strumentali e finanziarie della Pubblica Amministrazione che sono state distratte per fini ed usi personali

A pensar male si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca…sul lavoro dei dipendenti pubblici.

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