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Caro Mr Wikileaks

dell'ovvietà dietro i complotti

Dear Mr Wikileaks,
di certo ha scuscitato molto scalpore la notizia del tuo arresto, per reati sessuali, dopo che hai compromesso le coperture diplomatiche di mezzo mondo.
Ti apprezzo Mr Wikileaks, e mi auguro onestamente che le accuse che hanno formulato contro di te siano vere, almeno non celebreremmo, in caso contrario, la morte della democrazia e della libertà d’espressione.

Eppure Mr Wikileaks, quello che mi perplime e che ritengo grave, non è il fatto che abbiano arrestato uno che ha “sputtanato” ambasciatori e funzionari degli apparati di governo internazionali, ma che abbiano minacciato e poi arrestato uno che ha rivelato una serie di ovvietà pazzesche.
Possibile che tu sia diventato un pericolo pubblico per cose che in fondo sapevamo?
Hai scoperto l’acqua calda, Mr Wikileaks, hai tuttavia avuto il merito di fare presentazioni in grande stile per presentarle come il Verbo rivelato della democrazia.

Il dossier Mitrokin fece decisamente più scalpore e destò un interesse maggiore, non v’è dubbio.
Insomma ci saremmo aspettati rivelazioni alla Saviano, rivelazioni tipo gola profonda, un nuovo caso Watergate, ed invece, ti mettono in gattabuia per una querelle su “rapporti non protetti” soltanto perchè ci hai detto che gli americani pensavano che Mr B. è un allegro vecchietto infoiato? Soltanto perchè hai detto che la Cina vuole possedere l’Asia?

Sei diventato un mito come monsieur Lapalisse, caro Mr Wiki, qui da 30 anni non sappiamo ancora chi ha abbattuto il Dc 9 sui cieli di ustica, non sappiamo ancora chi ha fatto esplodere l’Italicus, non sappiamo chi trattava con la mafia per conto dello Stato.

Scava ancora Mr wiki, se ci dirai che siamo Afghanistan per il gas, beh rilassati, lo sapevamo da un pezzo…

Saluti, Angelo

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