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Rugby a 7: Roma incorona i Roma Seven

Si è concluso a Roma il due giornate del “Roma Seven 2009”, maggiore evento di Rugby a 7 a livello nazionale. Il cammino della Nazionale Italiana maschile si è interrotto, con onore, ai quarti di[...]

pallone rugbySi è concluso a Roma il due giornate del “Roma Seven 2009”, maggiore evento di Rugby a 7 a livello nazionale.
Il cammino della Nazionale Italiana maschile si è interrotto, con onore, ai quarti di finale, contro gli ostici avversari (poi finalisti) della Stellenbosch University.
Dopo essere passati sotto di 17 punti nel primo tempo, con un gran secondo tempo i nostri atleti riuscivano ad agguantare il pareggio, salvo poi soccombere all’ultimo minuto per una meta dei sudafricani che chiudeva il punteggio sul 24-17.

CRONACA DELLE SEMIFINALI MASCHILI:
Semifinale 1: Roma Seven – Gilbert Stoned Pink
Il Roma Seven (selezione internazionale) si impone per 22-12 sugli avversari. Due mete di fila della compagine “romana”, entrambe non trasformate, aprono le marcature. Gli Stoned non ci stanno, e con una sola meta trasformata sono sotto di 3, per poi segnare una nuova meta (non trasformata, questa volta) con cui passano in vantaggio per 10-12.
Il Roma Seven chiude i conti con due mete, la prima non trasformata, la seconda trasformata.
Roma Seven 22- 12 Gilbert Stoned Pink e Roma Seven in finale.

Semifinale 2: Mels Exiles – Stellenbosch University
Sono i sudafricani dello Stellenbosch ad aprire le marcature con una meta non trasformata (0-5), a cui rispondono i Mels con una meta e trasformazione, per un totale di 7 punti. Il primo tempo si chiude con i Mels sopra, ma la nuova frazione vedrà tutta un’altra gara.
I sudafricani entrano in campo nel secondo tempo con un atteggiamento decisamente più aggressivo e non risparmiano gli avversari: 7-12, 7-19, 7-26 e Stellenbosch University in finale.

CRONACA DELLA FINALISSIMA
Roma Seven – Stellenbosch University
La finalissima, a differenza delle altre gare, si gioca su due tempi da 10 minuti cadauno, anziché 7.
Dopo meno di un minuto di gioco arriva la meta del Roma Seven, su “generosa azione” dei sudafricani, che dopo la trasformazione si trovano sotto di 7.
Un minuto e mezzo più tardi, la Stellenbosch pareggia i conti, per poi passare in vantaggio al 7’ (7-14). Su questo risultato, coi sudafricani avanti, si va al riposo, dopo 12 minuti di gioco (2’ di recupero che appaiono piuttosto eccessivi).
Nel secondo tempo sono le maglie nere del Roma Seven a piazzare meta e trasformazione dopo 3’30, replicando un minuto dopo, portando il risultato sul 21-14.
Nei minuti finali, acuto dei sudafricani che pareggiano, fissando il risultato sul 21-21.
Si va ai tempi supplementari, secondo la famigerata formula della “sudden death”, ovvero secondo la regola per cui la prima squadra a realizzare una meta si aggiudica il match.
Il colpo grosso lo mette a segno il Roma Seven, che con il punteggio di 26-21 porta a casa il trofeo “Banca Fideuram Roma Seven Cup 2009″.

LA FINALE FEMMINILE:
In finale femminile si affrontano Wooden Spoon e Samurai Red and Blue, le due squadre favorite.
Dopo un primo tempo noioso e povero di gioco, sono due acuti delle Samurai nel secondo tempo a decidere la gara: WSP 0 – 10 Samurai.
Da segnalare il piazzamento al terzo posto delle azzurre.

immagine: sportisland.net