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Benetton Treviso: fuori dalle "grandi" italiane

Il titolo è chiaramente provocatorio… o forse neanche tanto. La Benetton Treviso, maggior realtà rugbistica nazionale, attuale detentrice del titolo italiano e squadra più forte della nostra[...]

logo della benetton trevisoIl titolo è chiaramente provocatorio… o forse neanche tanto.

La Benetton Treviso, maggior realtà rugbistica nazionale, attuale detentrice del titolo italiano e squadra più forte della nostra palla ovale, dall’alto dei suoi 14 scudetti rischia, paradossalmente di essere… spazzata via dal “rugby che conta”.

I radicali e, spesso, non condivisi nè condivisibili cambiamenti che stanno investendo il mondo del rugby italiano per club (la cancellazione, ad esempio, del Super 10, a partire dalla stagione 2010-2011), spingono le nostre squadre più forti verso nuove direzioni, nuove avventure, nuove vetrine, nuove sfide… anche, probabilmente, più emozionanti.

E tra queste sfide, quella più appetita in questo momento sembrerebbe l’ingresso alla Celtic League, che apre le sue porte a due squadre italiane.

Due squadre italiane che, tuttavia, sembrerebbero rispondere ai nomi di Pretoriani Roma (squadra romana che fonde Rugby Roma, Capitolina, Rugby Lazio ed altre realtà minori) e Aironi (squadra emiliana che riunisce il Viadana ed altre squadre a cavallo tra Emilia e Lombardia).

Niente Benetton Treviso, dunque, pur essendosi candidata.
Almeno, così lascia intendere la F.I.R., che non ha comunque ancora raggiunto una decisione definitiva.

La situazione appare, al momento, di difficile soluzione, e tutto ruota intorno a dettagli anche minimi: scegliere per la Celtic League la più grande squadra italiana di rugby di tutti i tempi, decisione che appare scontata agli occhi di qualsiasi appassionato di rugby, oppure premiare delle realtà emergenti, che cercano nella collaborazione o nella fusione la propria arma vincente?

La Benetton Treviso, nel suo sito ufficiale, fa sapere di considerare odiosa una scelta “politica” e contraria alla “meritocrazia sportiva” come quella consumatasi in seno alla F.I.R. e, precisa oltretutto, di aver richiesto l’invio di tutta la documentazione che ha portato alla decisione così come, al momento, apparirebbe presa.

Alla squadra plurititolata fa eco anche la politica, Lega in testa (in primis il trevisanissimo ministro Zaia) e, soprattutto, fanno eco la maggior parte delle società rugbistiche del Triveneto, prime fra tutti le rivali storiche Rovigo, Padova e Venezia.

Il caso, insomma, sembra destinato a creare una frattura, forse insanabile, nel rugby del territorio Triveneto che, ricordiamo, è attualmente l’incontrastato dominatore del rugby italiano, potendo vantare nel massimo campionato ben quattro squadre su dieci, nonché un totale di 41 scudetti, su 79 assegnati.

Quanto sta accadendo merita grande attenzione, poiché ciò che uscirà da qui potrebbe cambiare od incrinare irrimediabilmente tutti gli equilibri rugbistici nazionali.
Sicuramente la Benetton, in caso di esclusione definitiva, non starà a guardare, e dalla sua parte si trova già tutte le squadre più titolate d’Italia, tra le quali non se ne annoverano nè di romane, nè di emiliane, che, se sommate, non raggiungono neanche gli scudetti del Rovigo o del Padova, figuriamoci del Treviso.

Follia pura alla F.I.R. di Roma: sarebbe come escludere squadre come l’Inter, la Juventus o il Milan da competizioni internazionali, preferendo “d’ufficio” squadre senza nessuna tradizione, per dirla in gergo calcistico, sicuramente comprensibile alla maggior parte dei lettori.

Pur non volendo fare un’apologia del rugby veneto, che ha comunque i suoi difetti ed ogni tanto pecca di eccessiva sicurezza o di poca voglia di cambiamento, non ci si potrebbe certo considerare obiettivi se si tralasciasse che, se un grande rugby esiste in Italia, quello si gioca nel territorio grossomodo corrispondente alla Regione del Veneto. E chiudere le porte al rugby veneto in campo internazionale rischia seriamente di fare molto male all’immagine della nostra palla ovale.

Che poi accanto alla Benetton salgano una squadra di Roma o una squadra emiliana poco importa. Ma il rugby italiano senza la Benetton Treviso non è rugby.

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